L’oppositore torna a scrivere su X per descrivere la sua nuova detenzione
Dopo settimane intere di silenzio, sospetti e timori, il dissidente russo Alexei Navalny torna a parlare in prima persona, confermando le sue condizioni di salute: «non preoccupatevi per me. Sto bene» scrive su X. L’oppositore, condannato a 19 anni di carcere per estremismo, è stato trasferito nella colonia penale di Kharp nel distretto autonomo di Yamalo-Nenets.
La Colonia dei lupi polari, com’è spesso chiamata, si trova nell’estremo nord della Russia ed è una delle più dure nel Paese. Il posto è “quasi impossibile” da raggiungere, tanto che in inverno è vietato anche ricevere posta o visite. Lo conferma il collaboratore di Navalny, Leonid Volkov, che lo chiama “il posto più isolato al mondo“.
Intanto Navalny torna a “parlare”, e lo fa tramite il suo profilo X. «Sono il vostro nuovo Babbo Natale. Bene, ora ho un cappotto di pelle di pecora, un colbacco e presto avrò un valenki (una tradizionale calzatura invernale russa). Mi sono fatto crescere la barba per i 20 giorni del mio trasporto. Sfortunatamente non ci sono renne, ma ci sono enormi cani da pastore soffici e molto belli. E la cosa più importante: ora vivo sopra il circolo polare artico. Nel villaggio di Kharp su Yamal. La città più vicina ha il bellissimo nome di Labytnangi» scrive nel primo post.
«I 20 giorni del mio trasporto sono stati piuttosto estenuanti, ma sono ancora di buon umore, come si addice a Babbo Natale. Mi hanno portato qui sabato sera. E sono stato trasportato con tale precauzione e su un percorso così strano (Vladimir – Mosca – Chelyabinsk – Ekaterinburg – Kirov – Vorkuta – Kharp) che non mi aspettavo che qualcuno mi trovasse qui prima di metà gennaio. Ecco perché sono rimasto molto sorpreso quando ieri mi hanno detto: “È qui per lei un avvocato» prosegue il suo post.
di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/SERGEI ILNITSKY