L’attacco in seguito ad un’incursione contro il personale militare statunitense a Erbil
La guerra in Israele ha riaperto, o meglio intensificato gli scontri, il fronte meriorientale. Hezbollah e gruppi affiliati hanno attaccato il personale americano ad Erbil, la capitale del Kurdistan iracheno. Di tutta risposta Washington ha eseguito degli “attacchi necessari e proporzionati contro tre strutture utilizzate da Hezbollah e da gruppi affiliati in Iraq” come li ha definiti il segretario alla Difesa Austin.
A Erbil sono rimasti feriti tre statunitensi, di cui uno in gravi condizioni. Incursioni e attacchi contro le truppe americane in Siria e Iraq sono sempre più frequenti. Dallo scorso 7 ottobre se ne registrano 103.
Baghdad di tutta risposta ha denunciato i raid di risposta americani, definiti un “atto ostile e inaccettabile alla sovranità irachena”. Nell’attacco statunitense è morto un membro delle forze di sicurezza e altre 24 persone sono rimaste ferite.
di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/WAEL HAMZEH