Il braccio destro del leader dell’opposizione spiega le drammatiche situazioni in cui è costretto Navalny
Alexey Nalvany, oppositore russo di Vladimir Putin, è in carcere in Russia da due anni e ha fatto sapere di versare in condizioni difficili: soffre, stando a quanto riporta, di sintomi simil influenzali ma è stato privato di un accesso adeguato alle cure. I suoi sostenitori denunciano un tentativo del Cremlino di ucciderlo “lentamente”. TGCOM24 riporta che Navalny avrebbe detto di aver dovuto combattere “una feroce lotta” per ottenere “medicinali di base” e gli è stato rifiutato il ricovero nell’unità medica della sua prigione. “Ho impiegato quattro giorni per avere un po’ più di acqua calda“, ha detto, citato dal suo team, affermando di “avere la febbre”.
Navalny “merce di scambio” di Putin
Secondo quanto riporta il Guardian le sorti di Alexei Navalny sono strettamente collegate al presidente russo Vladimir Putin.
La testata britannica riporta le parole di Leonid Volkov che definisce Navalny come possibile futura “merce di scambio” per il presidente russo. Volkov, braccio destro di Navalny e direttore della sua fondazione anti corruzione, ha anche spiegato che la salute di Navalny è molto a rischio a causa dell’isolamento a cui è costretto.
Volkov si trova a Londra e sta portando avanti la causa del leader dell’opposizione che, ha spiegato, è detenuto in modo permanente in una cella di “8 piedi per 12” (circa 2,5 metri per 3,5). Gli avvocati hanno potuto visitare la colonia carceraria, ma non la famiglia del detenuto, e comunque “non possono vederlo; possono parlargli solo attraverso un vetro opaco”
«Ora la situazione è, devo ammetterlo, molto negativa, perché ora la sua comunicazione con il mondo esterno è molto limitata, la sua salute è in pericolo e le sue condizioni fisiche potrebbero peggiorare”, ha detto Volkov, aggiungendo: “Dobbiamo continuare a parlare di Navalny» ha dichiarato. Volkov ha poi sottolineato che “non è molto in contatto con la realtà, a quanto pare, ma anche lui pensa a possibili scenari futuri. In queste circostanze Navalny è una potenziale merce di scambio. Anche questo potrebbe essere importante“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/MAXIM SHIPENKOV