L’incursione dell’imbarcazione nel Canale di Otranto è durata diverse ore e ha destato non poche preoccupazioni
Un’insolita operazione militare della nave russa Akademik Pashin ha attirato l’attenzione internazionale sul Canale di Otranto: l’imbarcazione infatti è rimasta ferma per diverse ore sopra ad un punto particolarmente sensibile, in corrispondenza delle tubature del Tap. Il Trans-Adriatic Pipeline costituisce una delle principali fonti di metano alternative a quello russo.
Ripercorrendo i movimenti tracciati della spedizione, si apprende che la Akademik Pashin è partita la settimana scorsa dal porto siriano di Tartous, “envclave” della Marina militare russa nel Mediterraneo. Ieri, l’arrivo nel canale di Otranto, dove ha sostato prima sopra al cavo sottomarino OteGlobe che funge da connessione in fibra ottica fra Bari e Grecia. In un secondo momento l’imbarcazione si sarebbe mossa verso il tubo sommerso del Tap.
L’Akademik Pashin è un rifornitore di squadra e solitamente accompagna la flotta di Mosca nelle spedizioni di lungo raggio; non di rado però in passato la nave è stata sfruttata anche per spiare le attività marittime della Nato. L’imbarcazione si trova nel Mediterraneo dallo scorso 24 agosto.
La sua prima missione risale al 2020 quando le venne affidato lo spionaggio dei test effettuati sul sottomarino nucleare francese Suffren.
Subito allertata l’aeronautica, con gli elicotteri statunitensi della Marina che hanno compiuto diversi voli di sorveglianza sopra la zona, accompagnati dal bimotore dell’Aeronautica italiana P72.
elicotteri della Us Navy hanno compiuto lunghi voli di sorveglianza, con il sostegno di un bimotore P72 della nostra Aeronautica
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/Trans Adriatic Pipeline AG