Il Paese ad aver registrato il maggior numero di decessi è l’Italia, con 18mila decessi, seguito dalla Spagna e dalla Germania
Sono state 61.672 le vittime del caldo in Europa. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Istituto di Barcellona per la salute globale (ISGlobal) in collaborazione con l’Istituto nazionale della salute francese (Inserm), pubblicato il 10 luglio sulla rivista scientifica Nature Medicine.
«Rispetto alla popolazione – si legge –abbiamo stimato il 56% in più di decessi correlati al calore nelle donne rispetto agli uomini, con tassi più elevati negli uomini di età compresa tra 0-64 (+41%) e 65-79 (+14%) anni e nelle donne di età superiore a 80 anni (+27%). I nostri risultati richiedono una rivalutazione e un rafforzamento delle piattaforme di sorveglianza del calore esistenti, dei piani di prevenzione e delle strategie di adattamento a lungo termine».
Il Paese in cui è stato registrato il maggior numero di decessi è l’Italia, con 18.010 morti. Subito dietro ci sono la Spagna, con 11.324 vittime, e la Germania, con 8.713 decessi. Secondo la ricerca, le vittime sono soprattutto donne, (63%), con incidenza più alta nella regione mediterranea.
Lo studio evidenzia come la scorsa estate sia stata caratterizzata da una serie di ondate di calore, siccità e incendi boschivi.
di: Francesca LASI
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