Il segretario generale dell’Onu rilancia l’appello a un cessate il fuoco umanitario. Hamas: “10mila persone uccise nella Striscia”
Brucia ancora la Striscia di Gaza.
Secondo il ministero della Salute di Hamas, sono oltre 10mila le persone uccise nella Striscia.
Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha dichiarato che “Gaza sta diventando un cimitero per i bambini dove, secondo quanto riferito, centinaia di ragazze e ragazzi vengono uccisi e feriti ogni giorno”.
Guterres punta i riflettori anche sull’alto numero di giornalisti e operatori umanitari uccisi. «In quattro settimane sono stati uccisi più giornalisti che in qualsiasi conflitto in almeno tre decenni – ha affermato Guterres – e sono stati uccisi più operatori umanitari delle Nazioni Unite che in qualsiasi periodo paragonabile nella storia della nostra organizzazione».
Il numero uno delle Nazioni Unite ha, poi, lanciato un appello al cessate il fuoco umanitario. «La via da seguire è chiara: un cessate il fuoco umanitario. Ora – ha dichiarato – Il rispetto delle parti dei loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario, e ciò significa il rilascio incondizionato degli ostaggi a Gaza. Ora. La protezione dei civili, degli ospedali, delle strutture Onu, dei rifugi e delle scuole. Più cibo, acqua, medicine e carburante per entrare a Gaza in sicurezza, rapidamente e nella misura necessaria, lo stop all’uso dei civili come scudi umani. Nessuno di questi punti dovrebbe essere condizionato agli altri».
«La catastrofe in atto – ha proseguito – rende ancor più necessaria una tregua umanitaria urgente ogni ora che passa. Le parti in conflitto e, di fatto, la comunità internazionale, si trovano ad affrontare una responsabilità immediata e fondamentale: fermare questa sofferenza collettiva disumana ed espandere drasticamente gli aiuti umanitari a Gaza».
Immediata la risposta del ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen. «Vergogna Antonio Guterres – ha scritto Cohen su X – Oltre 30 minorenni, fra cui un bebè di 9 mesi e bambini che hanno assistito all’assassinio a sangue freddo dei genitori, sono trattenuti a Gaza contro la loro volontà. A Gaza il problema è Hamas, non le azioni di Israele per eliminare questa organizzazione terroristica».
Biden sente Netanyahu
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con il quale avrebbe discusso di “pause tattiche” nei combattimenti. Lo ha riferito la Casa Bianca.
Media: ucciso miliziani in Cisgirodania
Il ministero della Sanità palestinese a Ramallah ha comunicato che le forze di sicurezza israeliane hanno ucciso tre palestinesi a Tulkarem, in Cisgiordania. Lo ha riferito LaPresse. Secondo quanto riportato da Haaretz, due delle vittime sarebbero Az-edin Awad, del braccio armato di Hamas, e Jihad Maharaj Shahada, esponente del Battaglione dei Martiri di Al-Aqsa di Fatah.
Netanyahu: dopo la guerra futuro di speranza per Gaza
Nel frattempo il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante l’incontro con gli ambasciatori stranieri ha dichiarato che dopo la guerra, quando Israele avrà “distrutto Hamas”, potrà offrire alla popolazione di Gaza “un futuro reale, un futuro di promesse e speranza”. Lo ha riferito il Times of Israel.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/MOHAMED HOSSAM