EPA/NEIL HALL

Abu Mazen chiede uno stop del conflitto a Blinken, ma Netanyahu non concede pause umanitarie

In Medioriente si combatte da 31 giorni.

La Striscia di Gaza è divisa in due settori, Nord e Sud, mentre la città è completamente accerchiata. Il portavoce dell’esercito Avichay Adraee ha dichiarato che Israele aprirà un corridoio umanitario per permettere ai civili di spostarsi al sud della Striscia. Il corridoio sarà aperto dalle 10 alle 14. Il Governo di Hamas ha annunciato che il valico di Rafah tra la Striscia di Gaza e l’Egitto è stato riaperto per gli stranieri e per le persone con doppio passaporto che vogliono lasciare la Striscia.

Aumentano intanto i razzi sparati dal Libano: l’amministrazione della città di Kiryat Shmona a nord ha esortato i residenti ad andarsene.

Sale il bilancio dei morti tra le fila palestinesi: 9.770, oltre quattromila i bambini.

L’esercito di Tel Aviv ha fatto sapere di aver colpito oltre 450 obiettivi nella Striscia nelle ultime 24 ore e in uno di questi attacchi sarebbe stato ucciso il responsabile delle “operazioni speciali di sicurezza di Hamas“, Jamal Musa.

Il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh ha pianto parlando dei bambini uccisi dai raid israeliani nella Striscia di Gaza. Ha svelato che i piccoli “scrivono i loro nomi sui corpi in modo che i loro cadaveri possano essere identificati”.

Il ruolo degli Usa

Gli Stati Uniti hanno schierato un sottomarino nucleare di classe Ohio in Medioriente, nell’area di responsabilità statunitense, che va dall’Africa nord-orientale fino all’Asia centrale e meridionale. Lo ha annunciato l’esercito su X.

Dure le critiche dall’Iran verso gli Usa: «gli Stati Uniti sono parte del conflitto a Gaza e non rappresentano una soluzione per porre fine al conflitto, perché quel Paese non è stato imparziale riguardo alla crisi palestinese e è al contrario una parte della crisi» ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Nasser Kanani.

Parlando dell’incontro tra Fidan e Blinken, fonti diplomatiche hanno dichiarato all’agenzia Anadolu che gli Usa sono “d’accordo riguardo alla necessità di impedire che i civili vengano colpiti a Gaza, sulla necessità di inviare aiuti umanitari e sulla soluzione a due Stati”.

Arrestata Ahed Tamimi

Nella notte è stata arrestata inoltre l’attivista palestinese Ahed Tamimi, che sui social aveva pubblicato il seguente post: “il nostro messaggio alle mandrie di coloni è che vi aspettiamo in tutte le città della Cisgiordania. Vi massacreremo e direte che ciò che vi ha fatto Hitler era uno scherzo. Berremo il vostro sangue e mangeremo i vostri teschi”.

Voci dall’Ue

La presidente della Commissione Ue Von der Leyen ha dichiarato che l’Ue garantirà “un totale di 100 milioni di euro in aiuti umanitari per i civili di Gaza” e ha aggiunto che l’Ue sta lavorando con “Israele, Egitto e Nazioni Unite per far entrare a Gaza un maggior numero di convogli, anche attraverso corridoi e pause per le esigenze umanitarie”. Un alto funzionario del Consiglio Ue, tuttavia, a proposito delle idee di pace per il Medio Oriente avanzate dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che è “la prima volta che ne sentiamo parlare”.

Il ministro degli Esteri italiano Tajani ha dichiarato che tutti gli italiani “tranne chi voleva rimanere tra cui un paio di operatori della Croce Rossa”, sono usciti dalla Striscia di Gaza. «Abbiamo inviato, come governo italiano, beni di prima necessità attraverso l’aeronautica militare e che sono stati consegnati alla Mezza Luna rossa. Stiamo anche valutando, e lo ha detto il ministro Crosetto, di inviare un ospedale da campo italiano per i feriti nella Striscia».

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha dichiarato agli ambasciatori dell’Unione che “Hamas usa chiaramente i civili come scudi umani” e che “Israele ha il diritto di difendersi in linea con il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale. Questo è il punto di partenza. Ci dà anche la credibilità per proporre idee su una soluzione politica, sulla base della nostra eredità di campioni della soluzione dei due Stati“. Inoltre per von der Leyen le immagini di civili e bambini “estratti dalle macerie a Gaza” fanno “sanguinare il cuore” e ha annunciato che l’Ue ha deciso di aumentare di 25 milioni di euro gli aiuti umanitari a Gaza.

L’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, è intervenuto alla Conferenza degli ambasciatori Ue 2023. «La strategia militare di Israele deve rispettare anche il diritto internazionale, compreso il diritto che cerca di evitare, il più possibile, la morte e la sofferenza delle popolazioni civili. Ignorare il costo umano potrebbe alla fine rivelarsi controproducente».

Rania di Giordania: “sostenere la Palestina non vuol dire essere antisemiti”

La regina Rania Al Abdullah di Giordania ha chiesto un cessate il fuoco. Nel suo intervento ha dichiarato che sostenere la protezione delle vite palestinesi non equivale ad essere antisemiti o a favore del terrorismo: «vorrei essere molto, molto chiara. Essere filo-palestinesi non significa essere antisemiti, essere filo-palestinesi non significa essere filo-Hamas o filo-terrorismo. Quello che abbiamo visto negli ultimi anni è che l’accusa di antisemitismo è stata usata come arma per mettere a tacere qualsiasi critica nei confronti di Israele. Voglio condannare in modo assoluto e totale l’antisemitismo e l’islamofobia… ma voglio anche ricordare a tutti che Israele non rappresenta tutto il popolo ebraico nel mondo. Israele è uno Stato ed è l’unico responsabile dei propri crimini».

Blinken in Turchia

Il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken si trova ad Ankara, in Turchia. Qui ha incontrato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan per discutere della situazione a Gaza e del conflitto tra Israele e Palestina.

Blinken ha assicurato il suo impegno “su tutti i fronti per delle pause umanitarie” a Gaza, ma “servono anche progressi sugli ostaggi, una cosa che ovviamente sta particolarmente a cuore a Israele“. Il Segretario di Stato ha poi aggiunto, sempre a proposito degli ostaggi, si essere convinto “che possiamo fare ancora molto e che ci sono delle speranze per il rilascio“.

Reazioni globali

In Cisgiordania continuano gli scontri: un palestinese di 20 anni è rimasto ucciso durante un confronto con l’esercito presso Hebron.

Due agenti di polizia sono stati accoltellati da un 16enne fuori dalla Porta di Erode a Gerusalemme. Il giovane è stato ucciso, una poliziotta è rimasta gravemente ferita ed è morta a causa dei traumi riportati.

A Napoli gli studenti hanno occupato la sede dell’Università l’Orientale “in solidarietà alla resistenza del popolo palestinese”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/NEIL HALL