Cosimo Damiano Muratori avrebbe recentemente elogiato il vescovo Alvarez che ha rifiutato l’esilio politico
Nonostante la notizia della scarcerazione di 222 oppositori politici, il Nicaragua non abbassa la guardia nella sua lotta interna contro la Chiesa. Il Governo di Daniel Ortega ha infatti deciso l’espulsione del sacerdote italiano Cosimo Damiano Muratori.
Secondo le accuse il sacerdote italiano in Nicaragua sarebbe intervenuto “ingiustamente in questioni che riguardano solo i nicaraguensi“. Il comunicato di espulsione del Ministero dell’Interno ricorda anche che il religioso “è ricercato in Italia per il reato di violenza sessuale” dopo una condanna a quattro anni e 6 mesi “nella città di Perugia nel novembre 2019“.
Il trasferimento di Muratori è stato effettuato in accordo con Interpol Italia. Appena arrivato in Italia, il sacerdote è stato arrestato dalla polizia di Stato.
Stando ai media locali il sacerdote, “dal 2014 custode del mausoleo commemorativo del francescano padre Odorico D’Andrea nel comune nicaraguense di San Rafael del Norte“, sarebbe finito nel mirino della giustizia nicaraguense dopo una recente omelia in cui elogiava il comportamento del vescovo Rolando Alvarez.
Alvarez nei giorni scorsi si era rifiutato di salire a bordo del volo che trasportava a Washington i 222 oppositori politici liberati, andando incontro a una condanna a 26 anni di carcere.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Jorge Torres