Si è insediato alla Camera il giurì d’onore chiamato a valutare le affermazioni di Donzelli sul caso Cospito
Appuntamento alle 16 a Montecitorio dove il Guardasigilli Carlo Nordio terrà un’informativa sul caso Donzelli-Delmastro. Il ministro è chiamato a ribadire le sue posizioni sulla vicenda innescata dalle dichiarazioni del vicepresidente del Copasir che proprio in Aula ha accusato il Pd per la visita a Cospito in carcere di una sua delegazione.
Nordio aveva già dichiarato che il documento citato da Donzelli sulle conversazioni tra Cospito e alcuni boss detenuti al 41 bis “non è coperto da segreto”. Intanto però sul caso la Procura di Roma ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di rivelazione e utilizzazione del segreto d’ufficio. Nodo della questione è lo scambio di informazioni fra Delmastro, sottosegretario alla Giustizia con delega alle carceri che ha appreso delle conversazioni di Cospito da una relazione del Dap, e Donzelli.
Il ministro ha spiegato ai deputati che la dicitura “limitata divulgazione” apposta sui documenti citati da Donzelli “rappresenta una formulazione che esula dalla materia del segreto di Stato e dalle classificazioni di segretezza ed è inidonea a connotare il documento trasmesso come atto classificato“.
Caso Cospito: “nessuna novità su revoca 41 bis”
Quanto al caso Cospito, Nordio ha ribadito che sono intervenuti degli “elementi di novità addotti dalla difesa” che però “non hanno la necessaria portata demolitoria del regime 41bis“, motivo per cui la richiesta di revoca è stata respinta. Una valutazione che “trova riscontro nel parere del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, che ha ritenuto non fondate le ragioni giuridiche che erano state portate dal difensore di Cospito“.
La pericolosità dell’anarchico, spiega ancora Nordio, è “confermata dal moltiplicarsi delle azioni intimidatorie da parte di gruppi anarco-insurrezionalisti“, segno che “permane la sua capacità di orientare le iniziative di lotta della galassia anarchica insurrezionalista“.
Nel frattempo sempre oggi si è riunto per la prima volta alla Camera il giurì d’onore costituito in seguito alla richiesta del Pd per chiarire la sussistenza di violazioni nelle frasi pronunciate da Donzelli in Aula relativamente al caso Cospito. La Commissione d’indagine presieduta da Sergio Costa è composta da Fabrizio Cecchetti, Annarita Patriarca, Roberto Giachetti e Alessandro Colucci.
Le audizioni del giurì inizieranno la prossima settimana, mentre il termine massimo per prendere qualsiasi decisione non oltrepasserà il 10 marzo.
Caos in aula
La politica resta comunque divisa e in tensione sul tema. In aula della Camera la seduta è stata sospesa per alcuni minuti dal presidente Lorenzo Fontana. Ad accendere gli animi in Aula una frase di Pino Bicchielli di Noi Moderati: «non è che l’anarchico Cospito usa quest’aula come cassa di risonanza per le sue battaglie!» cui è seguito un botta e risposta tra Nicola Fratoianni e il capogruppo di Fdi Tommaso Foti. Dopo cinque minuti di sospensione i lavori sono ripresi. A seguire Fratoianni è tornato a commentare le tensioni con il capogruppo di destra: «è successo quello che succede molto spesso, lo dico anche con rammarico. Sei il capogruppo di maggioranza relativa sente qualcosa che non lo convince comincia a sbattere, urlare, dare segni di insofferenza. Atteggiamenti muscolari, arroganti, ho l’impressione che ogni volta prevalgano tensioni e tentazioni di altra natura che forse hanno anche a che vedere con le storie politiche e culturali di alcuni di questi signori– poi minimizza-. Mi sono limitato a richiamare il presidente della Camera e a ricordare che forse un po’ di educazione non guasta».
di: Marianna MANCINI
aggiornamenti di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/FABIO CIMAGLIA