È quello che dice il rapporto del Lancet Countdown on Health and Climate Change
Il caldo causato dal riscaldamento globale potrebbe portare a un numero di morti quasi cinque volte maggior rispetto al solito se non verranno adottati dei provvedimenti immediati.
È quello che emerge dal rapporto annuale della rivista scientifica ‘The Lancet’ che è dedicato a salute e cambiamenti climatici, in cui si sottolinea che “il mondo si trova ad affrontare danni irreversibili” ed è per questo che “l’imperativo è offrire una risposta incentrata sulla salute”.
“Il mondo sta andando nella direzione sbagliata – è scritto – con continui investimenti e sussidi al settore dei combustibili fossili e una scarsa priorità alla giusta transizione energetica”.
Il rapporto è stato condotto dall’University College di Londra, in particolare da 114 esperti provenienti da 52 istituti di ricerca e agenzie Onu di tutto il mondo: tra queste l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm). Presenta 47 indicatori che racchiudono metriche nuove e migliorate per tenere monitorato l’inquinamento atmosferico domestico, il finanziamento dei combustibili fossili, e l’impegno delle organizzazioni internazionali sui benefici per la salute derivanti dalla mitigazione del clima.
Il rapporto indica che “la mancanza di azione nel contrastare il cambiamento climatico sta portando a perdite di vite umane e peggiori condizioni di vita”. Viene sottolineato come “le morti legate al caldo tra gli anziani siano aumentate dell’85% nell’ultimo decennio e il cambiamento climatico stia “impattando sistemi essenziali come acqua, igiene e produzione alimentare. Le perdite economiche legate a eventi meteorologici estremi sono in aumento e colpiscono maggiormente i Paesi a basso e medio indice di sviluppo umano (Hdi), aggravando le disuguaglianze globali”.
Nel corso del 2022, le persone sono state esposte in media a 86 giorni di temperature elevate pericolose per la salute. Gli autori quindi denunciano “la negligenza di governi, aziende e banche che continuano a investire in petrolio e gas mentre le sfide e i costi dell’adattamento aumentano e il mondo si avvicina a un danno irreversibile. Gli autori avvertono che senza un’azione di mitigazione decisa e rapida per affrontare le cause profonde del cambiamento climatico, la salute dell’umanità è gravemente rischio”. Inoltre spiegano “l’opportunità che una giusta transizione energetica possa offrire una riduzione delle disuguaglianze sanitarie e migliorare la salute e il benessere di tutte le popolazioni. Quello che è necessario è un’azione urgente per il clima incentrata sulla salute per spostare l’economia globale verso un’economia a zero emissioni di carbonio, offrendo allo stesso tempo opportunità trasformative per migliorare la salute delle popolazioni mondiali attraverso un migliore accesso e una maggiore sicurezza energetica, aria più pulita, acqua potabile più sicura, diete e stili di vita più sani e città più vivibili”.
di: Alice GEMMA
FOTO: SHUTTERSTOCK