I soldati russi morti durante l’attacco a Makiivka sarebbero stati localizzati tramite i loro cellulari, sebbene siano vietati
Questa mattina sono state segnalate esplosioni a Sebastopoli e nelle zone limitrofe della città della Crimea, regione annessa unilateralmente dalla Russia. Lo riferiscono media ucraini, tra cui Radio Svoboda, che ha riportato di deflagrazioni vicino all’aeroporto militare di Belbek, sempre in Crimea, testimoniate anche dai residenti di Simferopoli.
Come ormai da prassi, ieri sera il presidente ucraino Zelensky ha inviato un videomessaggio alla popolazione dichiarando: «la Russia sta mobilitando coloro che vuole usare come carne da macello. Noi stiamo mobilitando il mondo civile».
«Abbiamo iniziato quest’anno con ciò di cui l’Ucraina ha più bisogno in questo momento, alla vigilia di nuovi processi di mobilitazione preparati dallo Stato terrorista – ha proseguito. – È il momento in cui, insieme ai nostri partner, dobbiamo rafforzare la nostra difesa. Non abbiamo dubbi sul fatto che gli attuali padroni della Russia metteranno in campo tutto quello che gli resta e tutti quelli che possono raccogliere per cercare di ribaltare le sorti della guerra e rimandare almeno la loro sconfitta. Dobbiamo sconvolgere questo scenario russo. Ci stiamo preparando per questo. I terroristi devono perdere. Ogni tentativo di una nuova offensiva deve fallire. Questa sarà la sconfitta finale dello Stato terrorista. Ringrazio tutti i partner che lo capiscono».
Intanto riprende l’attività di mediazione della Turchia. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan torna oggi a dialogare con il presidente russo Vladimir Putin e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Continuiamo con un’intensa opera diplomatica nei confronti dei due Paesi. I nostri ministri della Difesa, degli Esteri e i nostri servizi di intelligence sono in costante contatto. Un’azione di questa ampiezza la possiamo mettere in campo solo noi», ha dichiarato il consigliere capo di Erdogan, Ibrahim Kalin.
Nell’opera di pace Mosca esclude, invece, l’azione dell’Italia. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dall’agenzia Tass, ha dichiarato: «ovviamente considerata la posizione di parte presa dall’Italia, non possiamo vederla come un onesto mediatore o un possibile garante del processo di pace».
Secondo il portavoce dell’intelligence militare ucraina, Andrii Cherniak, l’esercito russo perderà fino a 70.000 uomini nei prossimi quattro o cinque mesi. Nonostante ciò, Mosca “continuerà le operazioni offensive quest’anno“.
Nel frattempo arrivano nuove notizie in merito all’attacco di Capodanno delle forze armate ucraine alla caserma di Makiivka, nel Donetsk: il Ministero della Difesa russo ha reso noto che durante l’attacco compiuto con lanciarazzi multipli Himars “è morto anche il vice comandante del reggimento russo, il colonnello Bachurin“. Lo stesso ministero riferisce che il bilancio delle vittime è salito a 89. Secondo il tenente generale Sergey Sevryukov l’alto numero di vittime è stato causato principalmente “dall’uso dei cellulari” da parte dei militari russi, nonostante i divieti, che ne ha permesso la localizzazione.
Una tesi, questa, contro cui si scaglia il più accreditato blogger militare russo Semyon Pegov che, sotto lo pseudonimo di WarGonzo, sostiene che il bilancio delle vittime sia più alto e che “l’attribuzione della responsabilità all’uso dei cellulari non è troppo convincente. Le coordinate trapelano e i movimenti delle truppe vengono regolarmente ‘comunicati’ ai servizi di intelligence ucraini. La rete funziona, non dorme, e non dormono nemmeno i droni ucraini che possono fornire non solo informazioni sull’accumulo di truppe, ma anche confermarlo visivamente“.
La moglie del comandante della Seconda armata della Russia, Andriy Kolotovkin, Kateryna, avrebbe chiesto al marito di “vendicarsi per le lacrime di madri, vedove e orfani” dei soldati morti nell’attacco. La dichiarazione è stata resa durante una cerimonia in memoria delle vittime svoltasi ieri a Samara, sul Volga.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/MARTIN DIVISEK