Il presidente Mattarella ricorda l’eccidio. La memoria “pietra angolare della nostra Costituzione, basata sulla promessa di pace”
79 anni fa a Marzabotto, nel bolognese, si consumava una delle più efferate stragi naziste. Anche noto come eccidio di Monte Sole, è ricordato come uno dei crimini di guerra più sanguinosi contro la popolazione civile, perpetrato nei Comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno. 1.830 furono sterminate dalle SS e dalla Wehrmacht per ordine del generale tedesco Kesselring.
Oggi il presidente Mattarella ricorda l’eccidio con una nota dal Quirinale: «79 anni or sono, si toccò l’abisso della barbarie e della disumanità» scrive il capo di Stato, ricordando come “centinaia e centinaia di persone inermi furono braccate per giorni e uccise dalle truppe naziste, con la complicità di fascisti locali. Non ci fu alcuna pietà per bambini, donne, anziani, disabili, religiosi“.
Era la “vile ideologia dell’annientamento” che dispiegava tutti i suoi orrori. Il ricordo di questo eccidio, prosegue Mattarella, “costituisce una delle pietre angolari della nostra Costituzione e dell’anima dell’Europa, basata sulla promessa di pace che i popoli e gli Stati del Continente si sono scambiati dopo aver riconquistato la libertà“.
«Le nostre comunità e le nostre terre hanno conosciuto fin dove possano spingersi l’atrocità del male e la negazione della dignità umana. Esserne consapevoli è condizione per dire “mai più” e divenire protagonisti di un domani migliore» conclude il Quirinale.
di: Marianna MANCINI
FOTO: GIORGIO BENVENUTI / ANSA