Si tratterebbe di 10 missili di vario tipo, testati da Pyongyang verso le acque a ovest ed est. Nel pomeriggio anche 100 spari di artiglieria
La Corea del Nord ha lanciato questa mattina almeno 10 missili di vario tipo verso le acque fuori dalla costa ovest ed est del Paese, scatenando l’allarme del Sud.
I militari di Seul hanno spiegato che almeno tre missili balistici a corto raggio sono finiti nel mar del Giappone: di questi, uno era partito dall’area di Wonsan attraversando il confine marittimo de facto con la Corea del Sud.
Uno dei tre missili balistici a corto raggio è caduto in mare a 26 chilometri a sud del confine marittimo, in un’area a 57 km a est della città orientale di Sokcho e a 167 km a nord-ovest dell’isola di Ulleung. Seul ha lanciato l’allarme, specificando che i missili non sono mai stati lanciati “così vicini”. Il presidente Yoon Suk-yeol ha sottolineato che si tratta “di fatto” di “un’invasione territoriale con un missile che ha attraversato la Linea di Confine Settentrionale per la prima volta dalla divisione” della penisola.
L’esercitazione del Nord non arriva in un momento privo di importanza: in questi giorni Seul e Washington stanno tenendo le manovre congiunte ‘Vigilant Storm‘, coinvolgendo più di 240 aerei nel tentativo di rafforzare la posizione di deterrenza contro le minacce di Pyongyang che presto potrebbe tentare di condurre il suo settimo test nucleare.
In risposta all’attacco, dalla Corea del Sud sono stati lanciati tre “missili aria-superficie di precisione” nelle acque a nord del confine marittimo intercoreano.
Il lancio dei missili è stato seguito, nella giornata di oggi, da altri spari di artiglieria in una zona cuscinetto: Pyongyang ha sparato circa 100 colpi di artiglieria nel Mar del Giappone. Lo ha riferito l’ultimo bollettino del Comando di Stato maggiore congiunto di Seul.
di: Micaela FERRARO
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA