La fossa di Colmenar Viejo contiene i resti di persone uccise dal regime

Nella città spagnola di Colmenar Viejo si trova la fossa comune di El Paseo: qui, durante il regime fascista di Francisco Franco, tra il 1939 e il 1945, sono state sepolte alcune delle oltre 160mila persone uccise.

Sono ancora molte le famiglie spagnole alla ricerca dei propri parenti, scomparsi nel nulla e probabilmente sepolti in massa sottoterra insieme ad altri sovversivi ribellatesi al regime di Franco.

Gli scavi proseguono e la sfida è non solo riesumare i resti ma anche tentare di risalire all’identità delle vittime.

Le vittime di Colmenar Viejo

La ferita inferta alla Spagna dal regime è ancora fresca e dolorosa. Tra le testimonianze dirette c’è quella di Benita Navacerrada Lòpez, 91enne, che ha raccontato al Corriere della Sera la sua storia: è ancora alla ricerca delle ossa del padre, Facundo. «A casa ho un sacchetto con la terra della fossa comune, la conservo per quando morirò. Voglio che i miei familiari me la mettano nella tomba. Io non mi arrendo, mi darò pace solo quando mi diranno: “No, non c’è niente oppure sì, c’è qualcosa di Facundo”». L’uomo è stato assassinato il 24 maggio 1939, quando la figlia aveva 7 anni: «dicono che lo hanno fucilato come gli altri ma mio padre non è stato ucciso da una pallottola, lo hanno legato vivo a un camion, ricoperto di benzina e gli hanno dato fuoco. Penso sia rimasto molto poco di lui. Magari gli ossi, ma saranno così frantumati. Di notte mi faccio tanti film in testa, penso a cosa possano ancora trovare».

Non è facile, perché in Spagna ci sono oltre duemila fosse comuni e più di 100mila desaparecidos, uomini e donne che sono stati fatti sparire perché scomodi.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK