Ocean Viking

La portavoce dell’ong smentisce che la Francia abbia risposto alla richiesta di un “porto sicuro”, pur concedendo lo sbarco

Un “colossale equivoco“. Così Elisa Brivio la portavoce di Sos Mediterranée Italia, la ong responsabile della Ocean Viking approdata nei giorni scorsi al porto di Tolone, definisce la vicenda che ha spaccato l’Europa, con la Francia che accusa l’Italia di non rispettare gli accordi e Roma che, con il ministro Piantedosi, rivendica la propria gestione degli sbarchi.

Intervistata dalla Stampa, Brivio ha spiegato che Tolone ha concesso ai 230 migranti a bordo della nave un porto “in via eccezionale“, diverso dalla definizione di “porto sicuro” che consentirebbe ai naufraghi non solo di sbarcare ma anche di “esercitare i loro diritti, a partire da quello di richiedere asilo“.

«Quindi la Francia non ha mai offerto un porto sicuro? A noi mai» spiega Brivio che ricorda come siano state effettuate 43 richieste di porto sicuro, compreso l’appello rivolto a Francia, Grecia e Spagna per un “supporto“, ma “nessuno aveva mai risposto, né gli uni né gli altri“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/GUILLAUME HORCAJUELO