Si cerca su Telegram il video della violenza
Oggi, 22 agosto, davanti al gip Marco Gaeta, si è tenuto l’interrogatorio degli altri tre giovani arrestati venerdì scorso a Palermo per violenza sessuale di gruppo nei confronti di una 19enne.
I loro nomi: Christian Maronia, 19 anni, Samuele La Grassa e Elio Arnao 20 anni.
I giudici hanno ricevuto la tesi della Procura. Il tribunale deve ancora esprimersi sull’istanza di scarcerazione presentata dai legali di un altro degli indagati.
Colui che all’epoca dei fatti era minorenne, davanti al gip del tribunale per i minorenni, Alessandra Puglisi, ha “raccontato per filo e per segno quello che è successo quella notte”. «È chiaro che ci sono molte cose che saranno oggetto di approfondimento e in questa fase non sia opportuno rivelare. Ci sono indagini e interrogatori in corso degli altri maggiorenni e al momento è preferibile non dire altro», ha detto l’avvocato Pietro Capizzi che difende il giovane.
«Sono addolorato per ciò che è successo, chiedo scusa alla ragazza e alla sua famiglia. Sono tornato indietro insieme al ragazzo di 17 anni per aiutarla. Ma mi è stato detto che la ragazza era consenziente – ha raccontato piangendo Christian Maronia -. Mi sono rovinato la vita. Mi era stato detto che la giovane era d’accordo. Ho anche una fidanzata e non avrei mai fatto una cosa simile. Io non conoscevo la ragazza, non l’avevo mai vista prima». Durante l’interrogatorio è poi emerso che Angelo Flores avrebbe mostrato un video: «si vedeva che lei sarebbe stata disposta a questa esperienza. Ad organizzare tutto è stato Flores».
Anche Samule La Grassa si pente di ciò che ha fatto: «non mi sono reso conto di quello che stava accadendo. Ho sbagliato a non andarmene», ha detto il ragazzo che insieme ad Angelo Flores, ha filmato la scena con il cellulare.
E poi Elio Arnao: «ho fatto una cazzata. Nessuno di noi pensava si trattasse di una violenza. È stato un errore, un grave errore».
Nel frattempo, si sta cercando su Telegram il video della violenza. Sono decine le richieste in diversi gruppi, soprattutto in quelli di revenge porn. “Chi ha il video di Palermo? Scambio bene”.
I commenti del giovane scarcerato sui social
“La galera è di passaggio, si ritorna più forti di prima”, un’emoticon sorridente e un braccio forzuto in bella mostra. È quanto ha risposto il ragazzo arrestato e poi scarcerato, Christian Maronia, dal gip del Tribunale dei Minori ad una persona che scrive: “lo hanno già scarcerato e condotto in comunità, anche se è diventato maggiorenne. Ha confessato e anche se dal video sembra tra i più violenti. L’Italia”.
Il ragazzo infatti, minorenne quando è avvenuto il fatto, è stato trasferito in comunità anche se nel frattempo ha raggiunto la maggiore età.
Continua ad essere attivo sui social. Ieri, 21 agosto, ha scritto: “c’è qualche ragazza che stasera vuole uscire con noi?”. I contenuti sono stati prodotti da Maronia tra il 4 agosto e venerdì scorso. A pubblicarli nelle ultime ore, in contemporanea all’interrogatorio di garanzia, non è stato l’indagato ma qualcuno a lui vicino in possesso dei video.
Dopo la scarcerazione, la Procuratrice dei minori di Palermo, Claudia Caramanna, ha presentato ricorso per fare tornare il giovane in carcere.
Roccella: “controllo sui contenuti porno”
Il ministro per la Famiglia Eugenia Roccella ha commentato: «stiamo preparando una campagna nelle scuole, ma c’è un problema di una sfida educativa che dobbiamo vincere e che richiede forse anche altri strumenti, per esempio un intervento sul controllo nei confronti della fruizione del porno da parte dei minori».
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA FOTO