A rischio circa 25mila interventi chirurgici programmati
Dopo lo stop dello scorso 5 dicembre, ancora oggi (18 dicembre) incrociano le braccia i camici bianchi. A fermarsi, dalla mezzanotte di oggi, sono medici e veterinari di Asl e ospedali, biologi e dirigenti sanitari. L’agitazione sindacale è stata proclamata da Aaroi-Emac, Fassid, Fvm-Federazione veterinari e medici e Cisl medici.
Le sigle rivendicano un’alta adesione, con circa 25mila interventi chirurgici programmati a rischio. Dalle 11 alle 13 i sindacati hanno convocato un presidio a Roma davanti alla sede del Ministero della Salute.
Lo sciopero va in scena nonostante il dietrofront del Governo che ha ritirato l’emendamento per l’innalzamento dell’età pensionabile di medici dirigenti e docenti universitari. I camici protestano, come si legge nella ragioni dello sciopero, contro la Manovra 2024 che “non sblocca il tetto alle assunzioni di nuovo personale“, non stabilizza i precari, “non finanzia a sufficienza i prossimi rinnovi contrattuali” e “favorisce la fuga dal lavoro del pubblico impiego, in particolare dal Ssn“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/JESSICA PASQUALON