INSTAGRAM/THOMAS BRICCA

Il destinatario dei colpi di pistola: “se non lui un altro ragazzo, sono degli schifosi”

Potrebbe esserci un movente razzista dietro l’omicidio del giovane Thomas Bricca, morto dopo giorni di lotta in ospedale a causa di alcuni colpi di pistola. Secondo la testimonianza di un giovane, cui erano indirizzati i colpi che hanno invece centrato Thomas, il movente degli spari potrebbe essere razzista. Omar, 20 anni, descrive il clima di Alatri come profondamente teso, prima nella testimonianza ai carabinieri e poi in una diretta Instagram.

«Ve la dico io la verità: è nato tutto per razzismo, se non moriva Thomas moriva un altro ragazzetto – si sfoga sui social – è nato tutto per una ca… ata, perché loro sono schifosi». Sarebbe stato lui infatti, di origine egiziana, il ragazzo col giubbotto bianco cercato dai sicari. Il ritratto che ne emerge di Alatri è di un centro con profonde fratture etniche e sociali.  «Noi non abbiamo mai avuto contatto con quello schifo di gente, mi fanno schifo fin da bambino – continua Omar – non c’erano motivi seri, sabato in 7 persone hanno picchiato un ragazzo egiziano perché ha risposto in arabo. L’hanno pestato davanti a tutti, famiglie e bambini. Io già sabato avevo fatto denuncia, invece la denuncia non la potevo fare. Dovete passare lunedì, mi hanno detto, è la legge italiana, aspettiamo lunedì».

«Ci potevate stare voi, un cugino, un padre, qualsiasi altra persona – aggiunge – non possiamo fare vendetta, dobbiamo aspettare giustizia, la vogliamo allora giustizia. Sapete la storia, sapete tutto, nelle telecamere di tutta Alatri che si vede tutto».

di: Caterina MAGGI

FOTO: ANSA/INSTAGRAM/THOMAS BRICCA