ORSO

Secondo l’organizzazione si alimenta “il conflitto” e non si punta “sull’informazione, che è alla base della convivenza, unica soluzione possibile”

Continua il dibattito sulla gestione degli orsi in Trentino dopo la cattura di Jj4, l’orsa che ha aggredito il runner Andrea Papi, poi deceduto.

«Spiace constatare, in Trentino, che a livello politico ci si limiti a gettare benzina sul fuoco, alimentando il conflitto, piuttosto che puntare sull’informazione, che è alla base della convivenza, unica soluzione possibile» ha affermato il Wwf in seguito a un’audizione da parte del tavolo tecnico istituito dal ministero dell’Ambiente.

«Un esempio di questa insensata escalation è lo sconsiderato disegno di Legge presentato in consiglio provinciale il 18 aprile e che – ha proseguito l’organizzazione – se approvato, consentirebbe a chiunque fosse in possesso di una licenza di caccia, di sparare a orsi o lupi per i motivi più futili, in violazione di tutte le norme nazionali, europee ed internazionali vigenti. Una proposta più utile ad una campagna elettorale che non alla sicurezza dei cittadini e al futuro degli orsi».

Nei giorni scorsi il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha firmato un decreto con il quale ha disposto l’abbattimento dell’orso Mj5, ritenuto responsabile dell’aggressione a un uomo avvenuta lo scorso 5 marzo in valle di Rabbi.

di: Francesca LASI

FOTO: PIXABAY