10 titoli si contendono il premio cinematografico più importante dell’anno: dal favorito Spielberg al “piglia tutto” dei The Daniels, passando per il biopic ad Elvis e il sequel di Avatar
Popcorn e bibita a portata di mano, è tutto pronto per la 92esima edizione della notte degli Oscar, l’annuale premiazione in scena al Dolby Theatre di Los Angeles, in programma il prossimo 12 marzo (in Italia il 13).
La conduzione è stata affidata, per la terza volta dopo il 2017 e il 2018, a Jimmy Kimmel che ha definito l’incarico “un grande onore o un trappola“: solo il tempo lo potrà dire. Nel frattempo, in attesa di sapere quali pellicole e artisti candidati per le 23 categorie in gara si porteranno a casa la statuetta d’oro, scopriamo le nomination come Miglior Film.
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Il romanzo di Erich Maria Remarque torna nelle sale con il suo terzo adattamento firmato da Edward Berger. La storia di un giovane soldato tedesco in prima linea a ovest durante la Prima Guerra Mondiale è stata presentata per la prima volta al Toronto International Film Festival lo scorso 12 settembre e poi resa disponibile su Netflix il 28 ottobre.
La pellicola ha già fatto incetta di premi e nomination: 15 ai British Academy Film Awards con 7 vittorie (tra cui miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura non originale); una ai Golden Globes e ai Critics Choice Award, oltre ai premi all’European Film Awards e a National Board. Arriva a Los Angeles con 9 candidature totali tra cui quella di Miglior film internazionale in rappresentanza della Germania.
Avatar – La via dell’acqua
Il secondo capitolo della saga di James Cameron ha già infranto ogni record e ogni aspettativa, chissà che non infranga anche ogni speranza altrui di vittoria. Ha debuttato nelle sale lo scorso 14 dicembre e in poche settimane è diventato il terzo film con il migliore incasso della storia.
A Los Angeles concorre anche per scenografia, sonoro ed effetti speciali, mentre si è già aggiudicato diversi premi (tra cui un Critics Choice Award e un San Diego Film Critics Society Awards) per gli effetti speciali, oltre a numerose candidature.
Gli spiriti dell’isola
Scritto e diretto da Martin McDonagh, il film ha sbaragliato tutti i concorrenti ai Golden Globes con ben 8 candidature e tre vittorie (miglior film commedia, migliore attore in un film commedia e migliore sceneggiatura) e ai BAFTA con 9 candidature. È stato presentato lo scorso settembre alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
La pellicola racconta la storia di due amici, Pádraic e Colm, interpretati da Colin Farrell e Brendan Gleeson, sull’immaginaria isola irlandese di Inisherin durante la Guerra civile irlandese. La decisione di Colm di mettere fine al loro rapporto darà vita a conseguenze inimmaginabili.
Elvis
Elvis ha consacrato il regista Baz Luhrmann e l’attore Austin Butler (premiato ai Golden Globes come miglior attore drammatico e ai BAFTA come miglior attore) sull’olimpo del cinema mondiale. Il biopic dedicato al re del rock racconta il rapporto complicato con il manager Colonnello Tom Parker (interpretato da Tom Hanks) e la relazione con la moglie Priscilla Presley (interpretata da Olivia DeJonge).
Per la notte degli Oscar ha ricevuto altre 7 nomination e fatto incetta di candidature, applausi e riconoscimenti dalla sua uscita, lo scorso giugno, e ancora oggi.
Everything Everywhere All at Once
Michelle Yeoh e Jamie Lee Curtis segnano una cesura nel cinema del multiverso e sbaragliano qualsiasi concorrente. La pellicola, diretta dai The Daniels (pseudonimo di Daniel Kwan e Daniel Scheinert), racconta la storia di un’immigrata cinese residente negli Stati Uniti che deve combattere una misteriosa entropia cosmica.
La pellicola è stata nominata anche per le categorie: miglior regista, miglior sceneggiatura originale, miglior attrice protagonista, miglior attore non protagonista, miglior attrice non protagonista (a Jamie Lee Curtis ma anche Stephanie Hsu) e chi più ne ha più ne metta. Nel frattempo ha lasciato tutti a bocca aperta ai Golden Globes, ai BAFTA e ai SAG.
The Fabelmans
Steven Spielberg non delude mai e con la sua ultima pellicola autobiografica racconta la passione di un bambino per il cinema e come questo riesca a risollevare le sorti di una famiglia a pezzi.
Il film ha ricevuto 7 nomination agli Oscar, cinque ai Golden Globes (due vinte), 10 ai Critics Choice Awards, oltre al Premio del Pubblico al Toronto International Film Festival.
Tár
La storia di Lydia Tár, interpretata da Cate Blanchett e diretta da Todd Field, promette grandi conquiste alla notte degli Oscar. Presentato alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia lo scorso settembre, il film ripercorre le vicende della direttrice d’orchestra della Filarmonica di Berlino, dal successo fino alla decadenza.
Mentre sulla Laguna Blanchett ha ricevuto la Coppa Volpi per la miglior interpretazioni femminile, a Londra il BAFTA come Miglior attrice, a Los Angeles, dopo il Golden Globe come miglior attrice drammatica, si prepara anche a una possibile vittoria come Miglior attrice protagonista.
Top Gun: Maverick
Il secondo capitolo del film cult del 1986, dedicato alla memoria dell’allora regista Tony Scott, vede un cast d’eccezione diretto da Joseph Kosinski: Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly, Glen Powell, Jon Hamm, Ed Harris e Val Kilmer. L’attesa ha ripagato il botteghino e il film si è guadagnato il titolo di miglior incasso del 2022.
Anche alle premiazioni non ha deluso le aspettative e ha fatto incetta di nominations, complice la canzone Hold My Hand di Lady Gaga, BloodPop e Benjamin Rice che rivedremo infatti candidata anche a Los Angeles dove il film gareggia in 6 categorie.
Triangle of Sadness
Reduce dalla Palma d’oro di Venezia, la pellicola di Ruben Östlund racconta l’esperienza dei modelli Carl e Yaya, invitati a bordo di una crociera di lusso che a causa di una mareggiata naufragherà su un’isola deserta.
La pellicola concorre anche per il premio al Miglior regista e alla Migliore sceneggiatura originale.
Women Talking
L’adattamento cinematografico del romanzo Donne che parlano di Miriam Toewa, scritto e diretto da Sarah Polley, racconta gli stupri “fantasma” avvenuti nella colonia mennonita Manitoba in Bolivia. Tra i suoi interpreti la pellicola vanta l’attrice premio Oscar Frances McDormand.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: SHUTTERSTOCK
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