Peshawar

Le proteste sono scoppiate dopo l’arresto del premier

In Pakistan è scoppiato il terremoto politico dopo l’arresto dell’ex premier Imran Khan, in manette in seguito a diverse accuse di corruzione. Il fermo del leader ha provocato le accese proteste dei sostenitori del partito di Khan, il Movimento per la Giustizia del Pakistan, scesi in piazza per manifestare.

Nel Punjab sono stati arrestati quasi mille sostenitori dell’ex primo ministro, protagonisti di accese proteste di piazza.

Nello specifico, un comunicato della Polizia parla di “945 trasgressori della legge e malintenzionati in tutta la provincia“, che hanno provocato il ferimento di 130 fra agenti e funzionari.

Il bilancio degli scontri è di almeno quattro morti e 27 feriti, ma gli scontri a Peshawar sono ancora in corso. Le vittime si teme siano civili estranei alle proteste tra i sostenitori dell’ex premier e la polizia.

I manifestanti sono entrati nell’edificio di Radio Pakistan Peshawar appiccando le fiamme, hanno anche fatto irruzione in un negozio di armi e portato via sia armi pesanti sia armi leggere e anche munizioni. Il governo provinciale ha chiesto l’intervento dell’esercito.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/BILAWAL ARBAB 15534