Il Sermig ha spiegato di non voler “alimentare ulteriori polemiche, divisioni e strumentalizzazioni”. La sindaca di Brescia: “nome divisivo”. Salta anche la partecipazione a Che tempo che fa
Gli echi delle opinioni sul conflitto in atto sulla Striscia di Gaza arrivano anche a Torino. Il Sermig – Servizio Missionari Giovani e L’Arsenale della pace ha infatti annullato l’incontro in programma il prossimo 17 ottobre con Patrick Zaki, programmato nell’ambito della rassegna Aspettando il Salone.
Lo stesso Sermig ha spiegato che “le condizioni sono cambiate. Alla luce degli avvenimenti degli ultimi giorni, crediamo non più opportuno confermare la disponibilità ad ospitare tale incontro che rischierebbe di alimentare ulteriori polemiche, divisioni e strumentalizzazioni“.
L’Arsenale in piazza Borgo Dora ha aderito all’appello del patriarca di Gerusalemme per una giornata di digiuno e preghiera per la pace, in programma martedì 17 ottobre.
Stessa decisione arriva anche da Brescia: la sindaca
Laura Castelletti ha annullato l’invito per Zaki come “volto testimonial” del Festival della Pace in programma dal 10 al 25 novembre, spiegando che l’attivista è un “nome divisivo” dopo le sue esternazioni circa il conflitto israelo-palestinese.
Zaki è stato escluso anche dalla prima puntata di Che tempo che fa sul Nove domenica prossima.
Negli ultimi giorni i profili social di Zaki sono stati molto attivi nel condannare gli attacchi di Israele sulla popolazione civile palestinese. In uno dei suoi post, l’attivista ha descritto Netanyahu come un “serial killer” atto a “legalizzare l’uccisione di civili“.
Nelle ore successive l’attivista egiziano in un lungo post ha precisato la propria posizione “contro la violenza su qualsiasi civile“, ribandendosi “pro Palestina e non Hamas“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/KHALED ELFIQI