Un’altra sostituzione di un simbolo “in omaggio alla lotta dei popoli indigeni contro il colonialismo”

Qualcuno punta il dito contro la cancel culture, qualcun altro inneggia ad un “omaggio alla lotta dei popoli indigeni e delle donne indigene contro il colonialismo“: così il sindaco di Città del Messico Martí Batres ha definito il cambio di nome della stazione del metrobus della città. Via il nome di Cristoforo Colombo, in favore della Giovane di Amajac.

La Giovane di Amajac è una scultura ritrovata dagli archeologi messicani nello stato di Veracruz e divenuta un simbolo della tradizione huasteca.

Annunciando il cambio della nomenclatura urbanistica, il sindaco ha ricordato che la lotta al colonialismo passa anche per la trasformazione dei simboli, del linguaggio e della cultura. Per annunciare il cambio di nome, il primo cittadino ha scelto in effetti proprio il 12 ottobre, Columbus Day.

Non è la prima volta che la Giovane di Amajac “prende il posto” di Cristoforo Colombo. Già nel 2020 sull’ondata delle proteste degli attivisti per i diritti degli indigeni la governatrice di Città del Messico aveva stabilito la sostituzione della statua di Cristoforo Colombo che si ergeva su una rotonda del Paseo della Reforma con un monumento-replica della statua precolombiana.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/National Institute of Anthropology and History