PAPA DONNE CHIESA MONDO

“Solo loro sanno usare tre linguaggi insieme, quello della mente, quello del cuore e quello delle mani”: così il Pontefice all’incontro con la redazione di Donne Chiesa Mondo

Nella Giornata internazionale della donna Papa Francesco dedica un elogio alle donne, al loro modo di pensare e di agire, in famiglia come sul lavoro e nella vita pubblica.

Ricevendo la redazione di Donne Chiesa Mondo, il mensile al femminile dell’Osservatore Romano, il Pontefice ha ringraziato la coordinatrice Rita Pinci e ha dichiarato: «leggo Donne Chiesa Mondo, dal tempo del coordinamento della professoressa Scaraffia: sempre l’ho letto, perché mi piace, mi piace questa sfida che è già nel titolo».

Parlando delle donne ha poi aggiunto: «solo loro sanno usare tre linguaggi insieme, quello della mente, quello del cuore e quello delle mani. La donna pensa quello che sente, sente quello che pensa e fa, fa quello che sente e pensa. Non dico che tutte le donne lo facciano, ma hanno quella capacità, ce l’hanno. Questo è grandioso. Le donne hanno una capacità di gestire e di pensare totalmente differente da noi e anche, io direi, superiore a noi, un altro modo. Lo vediamo in Vaticano, anche: dove abbiamo messo donne, subito la cosa cambia, va avanti. Lo vediamo nella vita quotidiana, tante volte io lo vedevo quando passavo con il bus, facendo la coda per visitare nel carcere i loro figli e le donne lì: la donna che mai lascia il figlio, mai».

Ha poi raccontato di un suo incontro con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: «una volta ho chiesto alla Von der Leyen: “Mi dica, signora: lei è un medico e ha sette figli, che chiama al telefono ogni pomeriggio, com’è riuscita a sbloccare quell’opposizione del Rapporto dell’Unione Europea all’Europa durante il Covid, la questione del Benelux e di qualche altro Paese che si contrapponevano, come ha fatto?”. Lei mi guardò e in silenzio e cominciò a gesticolare con le mani in modo operoso, io la guardavo attentamente, osservando le sue mani e alla fine disse: “Come facciamo noi mamme”».

«È così, è un’altra strada, è un’altra categoria di pensiero, ma non solo pensiero: pensiero, sentimento e opere. Per questo mi piace leggere e incoraggiare questo mensile, non è una sorta di femminismo clericale del Papa. È aprire la porta a una realtà, una riflessione che va oltre. Perciò vi ringrazio tanto e vi saluto una ad una», ha concluso Bergoglio.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/ VATICAN MEDIA