Lo ha riferito il deputato Tory davanti alla commissione bipartisan di Westminster

«Lo dico con la mano sul cuore: non ho mentito alla Camera dei Comuni», ha dichiarato Boris Johnson davanti alla commissione bipartisan di Westminster, nota come Privileges Committee, alla guida dell’inchiesta che stabilisce se l’attuale deputato Tory abbia “fuorviato” i parlamentari con le sue dichiarazioni sullo scandalo del Partygate quando era primo ministro.

La dichiarazione si è fermata pochi dopo per permettere il voto ai Comuni sul Windsor Framework, l’intesa di modifica del protocollo post Brexit sull’Irlanda del Nord. 

Tuttavia, secondo quanto riporta il Guardian, l’ex premier rischia di ricevere un imbarazzante richiamo formale per aver mentito sul Partygate al Parlamento. Le spiegazioni fornite sono state definite “inconsistenti” dalla commissione, che ha inoltre accusato BoJo di avere interpretato erroneamente le regole introdotte durante la pandemia dal suo governo e di non essersi adeguatamente informato sulle violazioni compiute a Downing Street prima di riferire ai Comuni.

Il verdetto è atteso dopo Pasqua.

di: Alice GEMMA

aggiornamenti: Micaela FERRARO

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