Dove l’esperienza incontra l’innovazione: la società di ingegneria piemontese che si distingue in tutto il mondo 

Dall’esperienza in una delle più note industrie italiane del secolo scorso ha preso vita la società oggi punto di riferimento per i servizi di progettazione in architettura, ingegneria edile, civile e ambientale: parliamo di Sertec Engineering Consulting, raccontata dal CEO l’Ing. Domenico Gabriele.

Qual è la storia della Sertec Engineering?
«Per parlare della storia dell’azienda si deve parlare del suo fondatore, l’Ingegnere Antonio Migliasso. Nel 1948 l’Ing. Migliasso entrò a far parte dell’Ufficio Progetti della Olivetti, ai tempi industria di livello mondiale. Dopo due decenni, e dal 1952 come capo dell’Ufficio Progetti, anni durante i quali aveva lavorato a stretto contatto con Adriano Olivetti nella realizzazione degli stabilimenti industriali nel mondo, nel 1968 l’Ing. Migliasso decise di esternalizzare il servizio tecnico dando vita alla Sertec Engineering Consulting. Si trattava di una cosa abbastanza anomala per il panorama italiano, allora le società di ingegneria erano pochissime perché non erano previste dalla normativa, a differenza del contesto americano che l’Ing. Migliasso aveva conosciuto. Dopo la fondazione la società ha portato a termine progetti molto importanti, tra cui lo stabilimento industriale a Osaka con Renzo Piano per il padiglione Italia dell’Expo Osaka 1970 e lo stabilimento Olivetti in Pennsylvania. Nel 2001 io e il mio socio Gianluca Odetto siamo entrati a far parte della compagine sociale della società, avendo anche la fortuna di conoscere l’Ing. Migliasso prima della sua scomparsa, assorbendo il suo know how. Grazie all’esperienza precedente della società e alla presenza di alcuni ingegneri, tra cui l’Ing. Giorgio Pagnucco che ci ha insegnato come organizzare una società di ingegneria, siamo andati avanti, fino al 2018 quando hanno fatto il loro ingresso nuovi soci molto più giovani». 

Unire l’esperienza alla spregiudicatezza dei più giovani è, secondo l’Ing. Gabriele, la chiave che permette alla società di affrontare le principali sfide del contesto attuale: «viviamo molteplici sfide perché viviamo in una società complessa. Per noi la sfida più grande, e allo stesso tempo il nostro principale obiettivo, è crescere».

Quali caratteristiche deve avere un giovane ingegnere per entrare a far parte del vostro team?
«Sicuramente il primo requisito fondamentale e necessario è il sapere, la conoscenza della materia, caratteristica imprescindibile ma non l’unica: nel corso degli anni l’esperienza ci ha insegnato che ci sono elementi altrettanto importanti come i valori morali e l’attitudine di una persona. Ai più giovani, poi, io consiglio sempre di appassionarsi alla materia, di prendere il lavoro con serietà, sì, ma anche con la dovuta leggerezza».

Come si svolge il processo di sviluppo all’interno della Sertec?
«Una società di ingegneria come la nostra basa tutto sull’organizzazione, abbiamo una gerarchia interna che parte dal nostro Direttore tecnico, l’Ing. Odetto, ai Responsabili d’area e Coordinatori della progettazione fino a tutti i nostri operativi. Il processo di sviluppo è un processo multidisciplinare dove più persone e più team si mescolano perché una progettazione di tipo complesso richiede l’unione di caratteristiche e capacità differenti. La bravura di una società di ingegneria sta proprio nel riuscire a mettere insieme queste competenze in modo organizzato».

Cosa vi rende diversi rispetto ai competitor?
«Un elemento fondamentale è mescolare l’esperienza alla dinamicità dei giovani: l’esperienza a volte può rallentare una società, invece un confronto continuo rappresenta per noi un vantaggio competitivo. Un altro aspetto importante è che noi lavoriamo a tutti i progetti, anche i più piccoli».

Quali sono i vostri piani di crescita per il futuro?
«I nostri progetti di sviluppano in due zone del mondo: Riyad e Dubai, dove abbiamo già una sede con la Camera di Commercio, e Montecarlo, dove abbiamo aperto una nuova sede. Già da alcuni anni operiamo in Costa Azzurra ma con questa nuova presenza nel Principato di Monaco puntiamo a incrementare le nostre attività in quest’area. Sono sfide difficili, siamo piccoli, ma quando ci interfacciamo con il mondo cerchiamo di dire la nostra». 

Guardare al passato ma anche al futuro, alla storia già scritta ma anche, e soprattutto, a quella ancora da scrivere. Così Sertec Engineering Consulting fa la differenza.