Al termine dell’Ecofin a Bruxelles c’è “l’accordo su principi chiave ma ancora molti punti da chiarire”, afferma Dombrovskis
La Germania si è detta aperta a modifiche sul Patto di Stabilità e Crescita, ma solo con un importante calo del debito.
Al termine del Consiglio Ecofin a Bruxelles Il ministro dell’Economia tedesco Christian Lindner ha affermato che è “indispensabile” che il Patto “preveda percorsi comprensibili, credibili e prevedibili per la riduzione dei livelli di deficit e di debito”.
«Dobbiamo porre attenzione agli investimenti ‘strategici’ come naturale presupposto per la crescita, come gli investimenti per la transizione ambientale e digitale – ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – Inoltre bisognerebbe incentivare anche investimenti sulla sicurezza e la difesa, viste le nuove sfide comuni, soprattutto in assenza di una capacità fiscale centrale. Il dibattito sulla revisione della governance economica dovrebbe avanzare rapidamente e andare di pari passo con le discussioni in corso sul Piano industriale del Green Deal e sul quadro temporaneo di crisi e transizione».
«Sulla riforma del Patto di stabilità Ue ci sono altri elementi su cui discutere ancora – ha affermato il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis – Ad esempio trovare il giusto equilibrio tra titolarità e specificità per Paese, da una parte, e parità di trattamento tra gli Stati membri e prevedibilità e trasparenza dall’altra. Ci sono molti dettagli tecnici che devono essere ancora concordati però abbiamo abbiamo gettato delle basi solide. ul 2024 non si applicherà più la clausola generale di sospensione del Patto di stabilità e di crescita e i governi devono muoversi verso linee di Bilancio più prudenti».
di: Francesca LASI
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