La suggestiva mezzaluna tra Australia e Nuova Zelanda blocca i nuovi arrivi a causa di un fungo
Buona parte dell’isola di Lord Howe, una lussureggiante mezzaluna irregolare tra l’Australia e la Nuova Zelanda, è stata chiusa ai turisti “con effetto immediato” scrive il The Guardian. Il motivo? Gli alberi della famiglia delle Myrtacee (eucalipti, cortecce e alberi del té) sono preda di un’epidemia di ruggine del mirto. Si tratta di un fungo vegetale altamente infettivo, che ne colpisce i boccioli e le nuove crescite, impedendo o ostacolando la fotosintesi.
L’infezione da fungo vegetale è stata scoperta lo scorso 3 febbraio, ma a nulla sono servite le irrorazioni preventive di fungicidi sulle aree sane e altri provvedimenti d’emergenza. I controlli settimanali hanno identificato tre ulteriori zone infette, due delle quali si trovavano a circa 230 metri dal confine della Riserva naturale di Lord Howe. Proprio la prossimità dell’epidemia a questo santuario naturale ha infine spinto le autorità a chiudere parzialmente l’isola al turismo.
Querce in pericolo
Dopo aver funestato ettari di piante autoctone, ora la ruggine potrebbe colpire anche la Rosa di montagna, la Corteccia squamosa. Lo temono le autorità, che sono in allarme anche per l’eventualità che il fungo arrivi a lambire “la foresta pluviale muscosa nodosa, foresta a rischio di estinzione che circonda il Monte Gower”.
di: Caterina MAGGI
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