Alcuni consigli per evitare contaminazioni
“Perfluorinated alkylated substances”, chiamati anche Pfas sono sostanze perfluoroalchiliche utilizzate ampiamente nell’industria. La presenza di questi acidi è stata rilevata recentemente nelle acque lombarde, ma in realtà c’è stato un caso che ha coinvolto anche il Veneto.
«Si trovano nelle pentole antiaderenti, in abbigliamento e scarpe impermeabili, in alcuni imballaggi alimentari, nei pesticidi, nei prodotti anti formiche», ha detto al Corriere della Sera Emilio Benfenati, capo dipartimento Ambiente e salute dell’Istituto di ricerche Mario Negri di Milano. Tra le regioni più a rischio troviamo la Basilicata, il Piemonte, il Veneto, la Lombardia e la Toscana. Sono circa 1.600 i siti più a rischio nel nostro Paese e più di 17mila in Europa: tutti rilevati dal Forever Pullution Project.
Ma come evitare le contaminazioni? Si consiglia di non bere acqua proveniente dal rubinetto a meno che non ci sia un sistema di filtri a carbone. Bisognerebbe prestare attenzione anche a pentole e padelle antiaderenti, che molto spesso sono rivestite con materiali simili ai Pfas. Secondo gli esperti anche il contatto tra il cibo e il sacchetto di carta o plastica è un pericolo, infatti gli alimenti confezionati sono potenzialmente esposti ai Pfas dei materiali più a lungo di altri. Anche nei pesci d’acqua dolce sono stati rilevati valori Pfas. È bene infatti cercare di controllare sempre la provenienza dei prodotti che acquistiamo.
di: Alice GEMMA
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