Il ministro ha assicurato l’impegno del risarcimento
Oggi, 17 novembre, a Crotone, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha garantito che lo Stato farà la sua parte nell’ambito del naufragio avvenuto Steccato di Cutro il 26 febbraio scorso in cui morirono 94 persone.
«È un dato formale, una di quelle eccezioni processuali che si fanno in contesti giudiziari, ma lo Stato non si volta dall’altra parte e farà tutto quello che gli compete per indennizzare le vittime di questa drammatica, tragica sciagura che successe a febbraio scorso».
Questo è quello che dice contrariamente a quanto è affiorato ieri nel processo davanti al Tribunale di Crotone nei confronti di tre scafisti del caicco naufragato. In quella sede, infatti, il Fondo di garanzia vittime della strada, che rimborsa anche le vittime di incidenti nautici e citato in giudizio dai legali delle vittime come responsabile civile, si è costituito ma si è opposto alla citazione e ha domandato l’estromissione dal processo dicendo che il natante non era stato usato per diporto nè adibito a trasporto pubblico e per questo motivo non può essere assoggettato al codice delle assicurazioni che regola anche l’intervento del fondo di garanzia per le vittime della strada.
Il tribunale si è riservato la decisione sulla richiesta di estromissione.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/CARMELO IMBESI NAUFRAGIO CUTRO CALABRIA