Wagner critica Mosca. Wang Yi vede Macron. Moldavia: “sempre neutrali”
È il 358esimo giorno di guerra in Ucraina e la tensione è sempre più alta.
L’Eurocamera ha dato il via libera alla risoluzione in cui si chiede di fornire aiuti militari a Kiev “per tutto il tempo necessario”. Nel testo approvato dall’Eurocamera si invita la Commissione a “prendere in seria considerazione la fornitura di aerei da combattimento, elicotteri, sistemi missilistici e un aumento delle munizioni”.
La risoluzione è stata approvata con 444 voti favorevoli, 26 no e 37 astensioni.
La Cina si avvicina alla Russia
Pechino è disposta a lavorare con Mosca “per promuovere il continuo sviluppo del partenariato strategico globale sul coordinamento tra i due Paesi nella nuova era“. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, commentando lo stato delle relazioni bilaterali espresse dal ministero degli Esteri Serghei Lavrov, a pochi giorni dalla visita a Mosca del capo della diplomazia del Pcc Wang Yi e del primo anniversario dell’invasione dell’Ucraina. Fonte: ANSA.
Lukashenko invita Biden a Minsk
Il presidente bielorusso Lukashenko ha invitato a Minsk il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, per farlo incontrare con Vladimir Putin e trovare un’intesa che metta fine alla guerra in Ucraina. Lukashenko si è offerto anche di inviare un aereo in Polonia in occasione della visita di Biden a Duda, per prelevarlo e portarlo a Minsk. «Noi tre ci siederemo e risolveremo il problema. Qui saremo in grado di risolvere tutti i problemi. Ma ahimé non verrà. Rimarrà in Polonia, perché la Polonia è la iena d’Europa e svolge il ruolo più attivo nell’escalation della guerra in Ucraina oggi».
Finlandia e Svezia nella Nato
Intanto il segretario generale della Nato Stoltenberg spinge per un’accelerazione dell’ingresso della Finlandia e della Svezia nell’Alleanza Atlantica ma Ankara si oppone. «È il governo turco, il parlamento turco, che decide sulla questione della ratifica, ed è solo una decisione turca. Perché ciò che deve essere deciso dalla Turchia è se ratificare i documenti di adesione e questa è una decisione che deve prendere la Turchia», ha detto in un punto stampa con il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu. Cavusoglu ha dichiarato che “è possibile” per la Turchia “valutare la candidatura della Finlandia separatamente e questo sarà senza dubbio un argomento discusso nelle riunioni di oggi”.
Al fronte
Nella notte una pioggia di missili si è abbattuta sull’Ucraina. La difesa aerea interna ne ha messi fuori uso 16 su 32, e le forze ucraine rivendicano in particolare l’abbattimento di 12 missili da crociera Kh-101 e Kh-555, e di due missili Kh-59.
Il Regno Unito ha comunicato che sono 10mila i militari ucraini addestrati dai britannici dall’inizio della guerra nell’ambito del programma lanciato l’anno scorso dall’allora premier britannico Boris Johnson. Secondo il governo di Londra, è previsto che altri 20 mila siano preparati al combattimento entro la fine del 2023.
Il vice capo del dipartimento per la non proliferazione e il controllo delle armi del ministero degli Esteri di Mosca, Konstantin Vorontsov, ha dichiarato che nel conflitto in Ucraina gli Usa e i loro alleati europei impiegano anche satelliti non militari, che pertanto possono diventare “bersagli legittimi di un contrattacco” russo.
Metsola su Berlusconi: “non condivido parole su Zelensky”
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola ha commentato le parole che Silvio Berlusconi ha espresso sul presidente ucraino Zelensky. «Non solo la mia posizione personale, ma anche quella del Parlamento Ue è sempre stata a favore del popolo ucraino e contro il Cremlino. Non condivido le parole di domenica sera. Mi hanno confortato le parole del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri. Abbiamo reagito con rapidità e collaborato subito alle indagini. Deve essere chiaro che non si tratta di destra o sinistra, di nord o sud, ma di ragione e torto. Il Parlamento sarà sempre dalla parte della giustizia e verità».
E per quanto riguarda la situazione globale aggiunge: «viviamo in un periodo di incertezza. Voglio far capire ai cittadini italiani che comprendo le preoccupazioni per le bollette alle stelle e per l’impatto delle nuove norme europee su alcuni settori dell’industria: il Parlamento Ue è al loro fianco».
Wang Yi vede Macron
Il direttore dell’Ufficio centrale per gli Affari esteri cinese Wang Yi ha dichiarato durante un incontro con il presidente francese Emmanuel Macron, che la Cina è pronta a lavorare con la comunità internazionale per trovare una soluzione politica e porre fine al conflitto in Ucraina il prima possibile. Wang è in tour europeo: dopo la Francia, visiterà Italia, Ungheria, Russia e parteciperà anche alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Bielorussia e Moldavia dichiarano neutralità
La Bielorussia si ribadisce neutrale ma dichiara che si unirà all’offensiva russa “se dovesse essere attaccata“. Diversa la posizione della Moldavia. La presidente Maia Sandu ha affermato che l’abolizione dello status neutrale del Paese non è attualmente in discussione, ma le autorità intendono rafforzare il settore della difesa.
Wagner critica Mosca: “troppa burocrazia”
Intanto il capo del gruppo Wagner ha criticato Mosca, dichiarando che la mancata avanzata nel Donetsk è causata dalla “mostruosa burocrazia” militare della Russia. In un video su Telegram Prigozhin ha dichiarato che in battaglia “la lentezza dei progressi russi è dovuta alla mostruosa burocrazia militare: Bakhmut, l’epicentro dei combattimenti nell’Ucraina orientale, non sarà conquistata prima di marzo o aprile”.
Eli Cohen a Kiev
Il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen è arrivato a Kiev per incontrare il leader ucraino Zelensky. È la prima volta che un esponente del Governo israeliano visita la capitale ucraina dall’inizio del conflitto un anno fa.
Assemblea Onu vota il 24 febbraio su risoluzione di Pace
Secondo quanto riferisce Reuters, l’assemblea generale delle Nazioni Unite voterà il 24 di febbraio una bozza di risoluzione che sottolinea “la necessità di raggiungere, il prima possibile, una pace globale, giusta e duratura” in Ucraina.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/OLIVIER HOSLET