Almeno 20 morti a Nuseirat nel centro della Striscia

Nelle ultime ore nella Striscia di Gaza (e non solo) i raid aerei si sono moltiplicati: l’operazione di Israele sembra aver raggiunto una nuova fase, mentre la situazione umanitaria sprofonda sempre più verso il baratro.

L’ultimo attacco riportato da Al Jazeera via Wafa si è abbattuto sul campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia. Qui un raid aereo ha ucciso almeno 20 persone mentre i dispersi potrebbero essere ancora decine.

È grave la denuncia, di poche ore fa, del direttore degli affari dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa), Thomas White. L’accusa è che soldati israeliani abbiano “aperto il fuoco contro un convoglio di aiuti che tornava dal nord di Gaza lungo il percorso indicato dall’esercito israeliano“.

Le operazioni si espandono a Khan Younis

Le operazioni militari sono lontane dal fermarsi: Tel Aviv oggi ha annunciato una “espansione” della missione anche alla città meridionale di Khan Younis. Qui secondo la Mezzaluna rossa palestinese negli ultimi due giorni sono morte 41 persone, anche a causa dei bombardamenti nell’area dell’ospedale. L’esercito israeliano rivendica, qui, l’uccisione di decine di terroristi.

Agli attacchi nella Striscia si aggiungono altri focolai sparsi per il Medioriente, a partire dal Mar Rosso ormai fra i teatri di scontro internazionale. Qui gli Usa hanno abbattuto un drone e un missile degli Houthi. Raid aereo anche in Siria nei pressi di Damasco questa notte.

Dal Libano, sempre più coinvolto nel conflitto, due missili hanno colpito le comunità settentrionali israeliane di Dovev e Bar’am.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/MOHAMMED SABER