Gentiloni cita almeno due cose: “un nuovo quadro di regole fiscali e nuovi strumenti a livello europeo”
Mentre in Italia imperversa il dibattito sul Pnrr, dopo la rimodulazione degli obiettivi con la cabina di regia che ha inviato a Bruxelles un piano per le modifiche relative a 144 misure, in Europa c’è chi guarda già al dopo.
Il commissario all’Economia Paolo Gentiloni, parlando al summit di Salisburgo, getta avanti il traguardo e punta il focus su “cosa ci sarà dopo il 2026“, quando il Recovery Fund scadrà.
Questo “richiede risposte nazionali ma anche almeno altre due cose: un nuovo quadro di regole fiscali e nuovi strumenti a livello europeo” afferma Gentiloni.
Un primo passo in questa direzione potrebbe riguardare la recente proposta del fondo comune Step per le tecnologie critiche, da inserire nella revisione del bilancio Ue, ma “dovremmo poi costruirci sopra e creare le condizioni per avere qualcosa di più sostanzioso dopo il 2026“.
Nel pomeriggio di oggi, 28 luglio, arriva il via libera della Commissione europea della terza del Pnrr, da 18,5 miliardi di euro. Sono state approvate anche le modifiche proposte da Roma. Gentiloni ha spiegato che “oggi compiamo due importanti passi avanti con l’attuazione del Piano di ripresa e resilienza dell’Italia. La valutazione positiva della terza richiesta di pagamento riflette il raggiungimento di 54 obiettivi e pietre miliari, riguardanti importanti riforme in settori quali la concorrenza, la giustizia e l’istruzione, e investimenti cruciali per le transizioni verde e digitale, per promuovere l’innovazione e sostenere il turismo“.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: «sono molto soddisfatta della decisione di oggi della Commissione europea, che ha deliberato il pagamento della terza rata del PNRR e ha approvato le modifiche proposte dal Governo sulla quarta rata. Un grande risultato che consentirà all’Italia di ricevere i 35 miliardi di euro previsti per il 2023 e che è frutto dell’intenso lavoro portato avanti in questi mesi e dalla forte sinergia del Governo con la Commissione europea».
Entusiasta anche Tajani, che ha commentato alla fine della conferenza stampa a L’Aquila: «devo concludere questa parte della conferenza stampa manifestando apprezzamento per quanto sta accadendo sul Pnrr. Infatti, l’Unione europea ha dato il via al pagamento della terza tranche, come era previsto e avevamo sempre detto. Qualcuno che giocava contro l’Italia e contro l’interesse nazionale è rimasto deluso. Si è lavorato bene, bene. Stamane ho riunito tutti i presidenti di Regione di Forza Italia. Abbiamo affrontato la questione Pnrr con i nostri presidenti, per tutto il partito. Poi sono pronti ad incontrarsi con il ministro Fitto per affrontare le questioni legate al Pnrr, i cambiamenti che erano indispensabili, quindi vedere come poter utilizzare al meglio i fondi dell’Unione europea».
Mentre Ursula von der Leyen sottolinea: «continueremo a essere al fianco dell’Italia in ogni passo necessario per assicurare che il Piano sia un successo italiano ed europea: avanti tutta con Italia domani’. L’Italia ha mostrato molti progressi nel portare avanti riforme cruciali e gli investimenti previsti dal suo Pnrr».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI