neonati

In un villaggio del Giappone c’è stato solo un neonato in 25 anni

Secondo quanto comunicato dal governo giapponese, la popolazione del Paese è in continuo calo per il 12° anno consecutivo. I decessi aumentano ma la natalità diminuisce.

Nel 2022 gli abitanti erano 124,49 milioni, con un calo di 556.000 unità rispetto all’anno precedente. Quella cifra delinea sia il cambiamento naturale della popolazione ma anche l’entrata e l’uscita di persone dal Paese.

Il cambiamento naturale dello scorso anno è stato il più grande mai registrato con un calo di 731.000 persone: “è essenziale adottare misure ferme per affrontare il calo del tasso di natalità, che è un fattore importante nel declino della popolazione, come una delle questioni prioritarie da affrontare”, ha detto il capo di gabinetto, Hirokazu Matsuno, in una conferenza stampa.

Il tasso di natalità del Giappone è uno dei più bassi al mondo ma l’aspettativa di vita è una delle più alte. Nel 2020, quasi una persona su 1.500 in Giappone aveva 100 anni o più, secondo i dati del governo. Questo vuol dire che è una popolazione anziana in aumento, ma con una forza lavoro in calo e un quantitativo insufficiente di giovani.

Un villaggio nel Giappone centrale ha registrato solo un neonato in 25 anni, una nascita che è stata annunciata come un miracolo. La situazione è talmente allarmante che lo scorso gennaio il primo ministro giapponese, Fumio Kishida, ha comunicato ai legislatori che il paese è “sull’orlo dell’impossibilità di mantenere le funzioni sociali”.

Alcuni studiosi del clima ritengono che la diminuzione della popolazione potrebbe aiutare i nostri ecosistemi e ridurre le emissioni mentre la crisi climatica peggiora. Crea però problemi dal punto di vista del numero di lavoratori per il finanziamento di pensioni e assistenza sanitaria con meno persone che si prendono cura degli anziani.

Ad aprile, il Giappone ha lanciato la sua nuova Agenzia per l’infanzia e la famiglia, che si concentra su misure a sostegno dei genitori, come la creazione di più asili nido, e procurare servizi ai giovani come la consulenza.

Gli stili di vita urbani molto frenetici e le troppe ore di lavoro lasciano poco tempo ai giapponesi per mettere su famiglia, e l’aumento del costo della vita significa che avere un bambino è semplicemente troppo costoso per molti giovani.

di: Alice GEMMA

FOTO: PIXABAY