Il corteo ha raggiunto la tomba di Mussolini intonando l’inno Allarmi siam fascisti

Vestite di nero e con fez in testa, oltre duemila persone fra cui adulti e bambini hanno sfilato oggi a Predappio, nella commemorazione organizzata per ricordare Benito Mussolini.

«Camerata Benito Mussolini!» chiamano. «Presente!», rispondono per tre volte dal corteo che ha raggiunto la tomba del Duce.

Dal palchetto allestito, Mirco Santarelli degli Arditi invita i partecipanti a sostituire il gesto del saluto romano portando una mano al cuore. Un escamotage per non incappare in denunce di apologia di fascismo. Un consiglio che non tutti seguono, cantando due inni, quello italiano e Allarmi siam fascisti.

«Ci aspettavamo tanta gente ma non così – dice la pronipote del Duce Orsola Mussolini – sono venuti da diverse parti d’Italia e persino dall’estero. Ci sono anche degli spagnoli, della falange, con la Spagna, Franco, c’è sempre stato un grande rapporto».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO CORI

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