Attacchi russi nel distretto di Sumy, Meloni conferma appoggio italiano a Zelensky

In Ucraina si combatte da 642 giorni.

Stoltenberg: “Kiev ha riconquistato 50% territorio”

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della riunione dei ministri degli Esteri a Bruxelles che si terrà domani e mercoledì.

Nel corso del suo intervento Stoltenberg si è concentrato sulla controffensiva ucraina e ha detto: «l’Ucraina ha riconquistato il 50% del territorio che la Russia aveva preso. Ha prevalso come nazione sovrana indipendente: questa è una grande vittoria per l’Ucraina. Nel frattempo la Russia è debole economicamente, politicamente e militarmente».

«La prima linea non si è mossa molto – ha aggiunto Stoltenberg – e, naturalmente, vorremmo che liberassero più territorio possibile e il più rapidamente possibile. Ma anche se la prima linea non si è mossa, gli ucraini sono stati in grado di infliggere perdite pesanti agli invasori russi, sia in termini di personale e di vittime, ma anche di eliminazione delle capacità di combattimento. Si tratta quindi di risultati significativi. Molti esperti, noi compresi, temevano che l’Ucraina sarebbe collassata in settimane, e ora invece registrano grandi conquiste».

Stoltenberg ha concluso: «siamo impressionati dal coraggio, dalla competenza delle forze ucraine e anche dalla loro capacità di colpire dietro le linee russe, andando in profondità nel territorio controllato dai russi. I risultati militari possono essere in parte misurati in metri quadrati, ma anche nelle perdite che sei in grado di infliggere al tuo avversario. Quello che vediamo è che ci sono combattimenti intensi, una situazione estremamente difficile lungo la linea del fronte, specialmente nella parte orientale, vediamo un alto numero di vittime».

Pavel: “nostre esitazioni fatali per Ucraina”

Il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel, ex dirigente Nato, ha dichiarato che le esitazioni dell’Occidente potrebbero costare caro all’Ucraina. In un’intervista al Corriere della Sera, Pavel ha affermato: «le controffensive sono costose, impegnative, richiedono tempo. L’anno prossimo ci saranno le elezioni in Russia, negli Stati Uniti e potenzialmente anche a Kiev, e questo inverno sarà estremamente difficile perché una grossa parte delle infrastrutture ucraine è stata distrutta. Sarà dura per la popolazione, e con le esitazioni da parte dei Paesi che ora sostengono l’Ucraina, il senso di frustrazione crescerà. L’inverno darà alla Russia il tempo di ricostituirsi. Se non teniamo alto il nostro sostegno all’Ucraina, il prossimo anno potrebbe essere ancora più favorevole a Mosca».

Al fronte

Intanto proseguono gli attacchi al fronte: le forze russe hanno attaccato 6 insediamenti nel territorio ucraino di Sumy, in particolare le comunità di Khotin, Seredyna-Buda, Bilopillia, Velyka Pysarivka, Yunakivka e Myropillia.

Maltempo

Anche il maltempo sferza il Paese: la tempesta in atto ha causato interruzioni di corrente in più di 2.000 città e villaggi in 16 regioni dell’Ucraina e ha bloccato il traffico stradale, come fa sapere Zelensky sui social.

In Crimea 500mila persone sono senza luce.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA