A 30 imputati contestata l’aggravante mafiosa
Sono 39 le condanne emesse dal tribunale di Caltagirone nell’ambito del processo per tre deviazioni durante la processione del Venerdì Santo del 25 marzo del 2016 a San Michele di Ganzaria: gli imputati passarono davanti alla casa del boss mafioso Francesco La Rocca, di Cosa Nostra, per dedicargli un “inchino”. Sono stati contestati i reati di turbamento di funzioni religiose e istigazione a delinquere. A 30 dei coinvolti contestata anche l’aggravante mafiosa.
12 imputati sono stati condannati a 6 mesi di reclusione, con sospensione della pena. Due anni e 7 mesi per altri 11 imputati, due anni e 9 mesi per 8 e tre anni per altri 8. Condannato anche un altro nipote del capomafia, Salvatore La Rocca, che dovrà scontare due anni e 9 mesi di reclusione.
Assolti invece Francesco Pullara, Simone Franchino e Gaetano La Rocca, figlio di un fratello del boss ergastolano Francesco che era detenuto al 41bis.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA