La senatrice già assistente di Berlusconi e oggi passata nel progetto politico di Toti, si dice fiduciosa sulla sua assoluzione e chiede scusa a suo figlio
È in corso una nuova udienza del processo Ruby ter. Oggi in aula era presente la senatrice Maria Rosaria Rossi, i cui legali hanno chiesto l’assoluzione: «è stata messa alla gogna per 10 anni».
«Sono 10 anni che vivo una condizione da imputata – si sfoga Rossi con i cronisti fuori dall’aula – la ritengo una vicenda assurda e soprattutto dolorosa che non ha colpito solo la mia persona, ma ha colpito anche tutti i miei cari, la mia famiglia e mio figlio, l’unica persona a cui sento di dover chiedere scusa per avergli fatto vivere questi anni della sua adolescenza nel turbine di un fango mediatico e nel pregiudizio di un sistema che ha coinvolto sua madre».
«Io sono accusata per falsa testimonianza per dichiarazioni che risalgono esattamente a 10 anni fa» prosegue, dicendosi fiduciosa in merito all’assoluzione.
di: Marianna MANCINI