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In Polonia Kaliningrad viene rinominata Krolewiec, contraria la Russia

Le agenzie russe riportano la notizia che il presidente Vladimir Putin avrebbe avviato le procedure parlamentari per uscire ufficialmente dal Trattato sulle forze convenzionali in Europa (Cfe).

La Russia ha già sospeso la sua partecipazione dal 2015. Il Trattato era in vigore dal 1990 ed emendato nel 1997 dopo lo scioglimento dell’Urss, ma, lamenta la Russia, i Paesi della nato non hanno ratificato questi emendamenti.

Polonia: Kaliningrad rinominata Krolewiec

La Polonia ritorna alla denominazione tradizionale relativa alla sua storia e al suo patrimonio culturale“, ha annunciato il ministero dello Sviluppo e della Tecnologia Waldemar Buda, spiegando il perché delle decisione di rinominare l’exclave russa di Kaliningrad con il nome Krolewiec.

Buda ha aggiunto “non vogliamo la russificazione“. Dura condanna dal Cremlino che sostiene non si tratti “più nemmeno russofobia, sono processi che rasentano la follia“, secondo Peskov.

Times: Uk pronta a classificare Wagner organizzazione terroristica

Secondo quanto riporta il Times la Gran Bretagna sarebbe pronta a classificare il gruppo Wagner come “organizzazione terroristica”. Questa scelta imporrebbe sanzioni alla milizia privata e aumenterebbe le pressioni su Mosca. Il giornale, citando una fonte governativa, spiega che il ministero dell’Interno britannico starebbe lavorando a questa strategia “da due mesi e la formalizzazione dovrebbe arrivare in poche settimane“.

Zurabishvili attacca le scelte di Putin

Salome Zurabishvili, la presidente della Georgia, ha attaccato la decisione di Vladimir Putin della firma al decreto che revoca l’obbligo di visto per i georgiani che si recano in Russia e permette la presa dei voli diretti di compagnie russe verso la Georgia.

Zurabishvili ha parlato di “un’altra provocazione russa” e ha stigmatizzato gli avvicinamenti tra Georgia e Russia attuati dal governo di Sogno Georgiano.

Prokudin: 63 bombardamenti in 24 ore a Kherson

Il capo dell’amministrazione militare della regione di Kherson ha annunciato che “nelle ultime 24 ore, i russi hanno effettuato 63 bombardamenti, sparando 354 proiettili da artiglieria pesante, Grad, carri armati, GNL, UAV e aviazione nella regione“. Prokudin ha inoltre aggiunto che “la città di Kherson è stata bombardata 7 volte dal nemico. Si segnala che i militari russi hanno preso di mira i quartieri residenziali delle aree popolate della regione, nonché la scuola, il pronto soccorso, il territorio e l’edificio del centro commerciale. Una persona è stata ferita“.

Bauer paragona Ucraina e Russia a Davide e Golia

Il Presidente del Comitato militare della Nato, l’ammiraglio Rob Bauer, ha aperto il Comitato militare nella sessione dei Capi di Stato Maggiore della Difesa, a Bruxelles, paragonando la Russia e l’Ucraina a Golia e Davide.

«Le discussioni di oggi si concentreranno innanzitutto sulla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. La Russia è al 15esimo mese di quella che pensava sarebbe stata una guerra di 3 giorni. Golia sta vacillando. E questo perché Davide ha dimostrato un’immensa capacità di recupero e una brillantezza tattica, con il sostegno di 50 nazioni in tutto il mondo» sono state le sue parole.

Azov avanza a Bakhmut

L’emittente pubblica Suspilne ha annunciato che il reggimento dell’esercito ucraino Azov sta avanzando a Bakhmut. Il comandante ha dichiarato che ”a Bakhmut i combattenti della terza brigata delle forze armate ucraine sono avanzati di 2,6 chilometri durante l’assalto alle posizioni russe negli ultimi due giorni e hanno sconfitto due compagnie della 72esima brigata della Federazione Russa”.

Kuleba attacca Medvedev

Il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, ha criticato le parole del vicepresidente russo Dmitry Medvedev, che ha invitato pubblicamente ad assassinare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: «Medvedev dovrebbe bere meno vodka prima di andare su Telegram. Questo è tutto ciò che posso dire al riguardo». Kuleba ha risposto così alle domande dei giornalisti di Bild, spiegando che “non credo valga la pena commentare” e ha sottolineato come Medvedev ricopra “un determinato ruolo nella modalità scelta per le comunicazioni strategiche della Russia. Se i russi potessero uccidere il presidente Zelensky ci proverebbero sicuramente“.

Abbattuti tre droni verso Mosca

Il Telegraph ucraino sostiene che durante la giornata della vittoria, ieri 9 maggio, tre droni stavano cercando di raggiungere Mosca, secondo il giornale “il primo è stato abbattuto nella regione di Kaluga, sulla strada per la capitale, il secondo, si sa che si stava trasferendo sul quartier generale dei servizi segreti esteri russi, abbattuto nel territorio della foresta di Bittsevo, alla periferia della Capitale. Il terzo Uav è stato filmato, ed è stato abbattuto nella capitale nel distretto di Lomonosiv, in Vernadsky Avenue: la Piazza Rossa è abbastanza vicina a questo viale“.

Lanci spaziali russi ai minimi storici causa sanzioni

Intanto secondo e dati di Gunter’s Space Pagela quota della Russia nei lanci spaziali nel mondo a causa delle sanzioni è scesa al minimo storico del 9% Nel 2023, la Russia ha effettuato 6 lanci in orbita. Si tratta di 5.5 volte meno degli Stati Uniti (33 lanci e quasi la metà di tutti i lanci nel mondo) e tre volte meno della Cina (17 lanci). Mosca non prevede ulteriori lanci nel corso dell’anno“. Il rapporto evidenzia come nel 2022 “la Russia aveva lanciato 22 missili con 178 lanci riusciti nel mondo, ovvero la quota della Federazione Russa era del 12%“, mentre “nell’anno 1990, il paese aveva inviato nello spazio 65 missili, cioè il 54% di tutti i lanci mondiali“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/ARTEM GEODAKYAN / SPUTNIK