Negli scontri sono finora morte 60 persone, in larga parte in tensioni dirette con la polizia
La polizia ha lanciato lacrimogeni contro i manifestanti in Perù, che sono scesi in piazza a Lima ieri sabato 4 marzo per chiedere le dimissioni della presidente Dina Boluarte, a capo di un governo di larghe intese istituito dopo il tentato golpe di Pedro Castillo.
I dimostranti sostengono che la marcia si stesse svolgendo in modo pacifico prima dell’intervento dei militari. Dopo quasi tre mesi di proteste contro il governo Boluarte sono 60 i morti della repressione, di cui 48 in scontri diretti con le forze di sicurezza.
di: Caterina MAGGI
FOTO: EPA/Paolo Aguilar