Il presidente russo torna a dire la sua sulle sanzioni occidentali: “sono un pericolo per il mondo intero”. Nord Stream 2 pronto anche domani ma non è permesso
Continua il tira e molla tra l’Occidente e la Russia sulle sanzioni varate dopo l’invasione dell’Ucraina e sui loro effetti. Questa mattina il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto all’Eastern Economic Forum di Vladivostok affermando che le sanzioni sono “un pericolo per il mondo intero” e che “la qualità della vita in Europa è stata sacrificata per la dittatura degli Stati Uniti”. Questi, infatti, aggiunge il presidente, “non si fermano davanti a nessuno per i loro obiettivi”.
Il presidente chiede all’Europa di “tornare in sé”: «hanno diverse soluzioni: o sovvenzionare i prezzi elevati (dell’energia) o ridurre i consumi. Da un punto di vista economico va bene, ma da un punto di vista sociale è pericoloso. Può causare un’esplosione. È meglio rispettare gli obblighi contrattuali, le regole civili. È impossibile non rispettare le leggi, oggettive, economiche. Altrimenti ti tornerà indietro come un boomerang».
L’Occidente avrebbe minato l’economia globale con il suo tentativo “aggressivo” di imporre il proprio dominio. Il mondo, tuttavia, si starebbe rivolgendo sempre più verso l’Oriente dove la regione Asia-Pacifico è sempre più in ascesa.
«La pandemia è stata rimpiazzata da nuove sfide globali che pongono una sfida al mondo intero. Mi riferisco alla frenesia delle sanzioni occidentali, agli aggressivi tentativo di imporre un modello di comportamento ad altri Paesi. È impossibile isolare la Russia, basta guardare la mappa – ha aggiunto. – La Russia non ha perso e non sta perdendo nulla a causa dell’Operazione speciale, ma ha anzi rafforzato la propria sovranità. L’economia globale attraversa un periodo difficile, ma la logica della cooperazione vincerà sicuramente. La Russia non ha iniziato le azioni di combattimento in Ucraina, ma sta cercando di mettere fine ad esse, perché è dal 2014 che continuano» – ha detto.
Infine ha dichiarato: «forse dovremmo pensare di limitare l’export di grano e altri alimenti lungo questa rotta. Credo proprio che ne parlerò con il presidente turco Erdogan. Dopotutto, siano stati noi a elaborare il processo di esportazione dei cereali ucraini».
Inoltre, come riporta la Tass, Putin avrebbe dichiarato che “la Russia è pronta ad attivare il gasdotto Nord Stream 2 anche domani, ma non è permesso“. E ancora: «limitare i prezzi del gas proveniente dalla Russia è un’assurdità senza futuro. Tutti lo comprano – ha aggiunto, riferendosi al price cap di cui tanto si parla in Europa. – Non consegneremo nulla se è contrario ai nostri interessi, in questo caso economici. Né gas, né petrolio, né carbone. Niente». Secondo il presidente il fabbisogno energetico della Cina sarebbe in crescita così come gli accordi tra i due Paesi. Putin incontrerà Xi Jinping la prossima settimana.
Infine, Putin non manca di dire la sua anche sul nuovo Governo britannico guidato da Liz Truss dopo le dimissioni di Boris Johnson. Non si è congratulato ma, citato dalla Bbc, ha commentato: «un’ascesa resa possibile da un sistema tutt’altro che rispettoso dei principi democratici».
Intanto, la Russia ha raggiunto accordi con la Mongolia per costruire un gasdotto, denominato Forza della Siberia 2, attraverso il territorio di questo Paese che porterà il gas russo alla Cina.
di: Alessia MALCAUS
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