Il presidente cancella i suoi piano per le feste, tra cui il discorso alla nazione

Il presidente russo Vladimir Putin si scaglia duramente contro la politica sanzionatoria dell’Europa nei confronti della Russia.

Intervenendo a una riunione del Consiglio per lo sviluppo strategico e i progetti nazionali, il presidente ha parlato di “una guerra economica“. «Miravano a schiacciare la nostra economia provocando un’inflazione distruttiva. Imponendo sanzioni, i Paesi occidentali hanno cercato di spingere la Russia alla periferia dello sviluppo mondiale, ma non seguiremo mai la via dell’autoisolamento e dell’autarchia», ha detto il capo del Cremlino.

Putin ha poi sottolineato le finanze “resilienti” del Paese: «nell’anno in corso e nei prossimi, il bilancio federale sarà chiuso con un piccolo deficit di circa il 2% del Pil. Sarà il miglior indicatore tra i Paesi del G20. Il tentativo dell’Occidente di distruggere l’economia russa non si è concretizzato. I cittadini hanno mostrato solidarietà e responsabilità».

Sull’operazione militare in corso in Ucraina ha aggiunto: «intendo garantire la sicurezza e ripristinare la vita pacifica nelle repubbliche di Luhansk, Donetsk, Zaporizhzia e Kherson. Raggiungeremo sicuramente il nostro obiettivo».

Intanto prosegue il mistero dell’agenda stranamente vuota del presidente per le festività. Nei giorni scorsi, infatti, il Cremlino ha fatto sapere che Putin ha cancellato il discorso sullo stato della nazione, che tiene ogni anno davanti al Parlamento e che era in programma il 27 dicembre; la tradizionale conferenza stampa di fine d’anno e il ricevimento di Capodanno. Non prenderà neanche parte alla tradizionale partita di hockey su ghiaccio sulla Piazza Rossa nelle festività natalizie.

Nonostante il suo portavoce Peskov abbia più volte sottolineato di non tentare “di indovinare scrutando i fondi del caffè” cosa si celi dietro a queste cancellazioni, molti non riescono a fare a meno di chiedersi se non abbiano a che vedere con lo stato di salute del presidente.

Quel che invece è già stato dato per certo è che i cannoni non smetteranno di sparare per le feste.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/MEKHAIL METZEL / SPUTNIK / KREMLIN POOL MANDATORY CREDIT