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Un gesto a sostegno delle proteste. La nazionale inglese si inginocchia

Un gesto forte contro a sostegno delle proteste antigovernative in Iran arriva proprio dai calciatori della nazionale iraniana, che si sono rifiutati di cantare l’inno nazionale prima della partita d’esordio contro l’Inghilterra ai Mondiali di calcio in Qatar.

Non appena sono partite le note dell’inno il pubblico dello stadio Khalifa di Doha ah iniziato a fischiare.

Ieri il difensore e capitano della nazionale iraniana Ehsan Hajsafi, in conferenza stampa, aveva espresso le condoglianze della squadra alle famiglie delle vittime, promettendo di essere “la voce” delle proteste, represse nel sangue.

Anche l’Inghilterra ha protestato. I giocatori della nazionale inglese si sono inginocchiati. Il “taking the knee” è stato lanciato negli Stati Uniti dal movimento Black Lives Matter dopo la morte di George Floyd, ucciso da un poliziotto a Minneapolis, ed è diventato un gesto di condanna delle discriminazioni razziali in tutto il mondo.

Arrestata tifosa iraniana con bandiera persiana

In manette una tifosa iraniana che ha sventolato allo stadio Al Khalifa di Doha la tradizionale bandiera persiana, con il leone e il sole, bandita dalla Repubblica islamica. La donna dopo il match è stata fermata e trattenuta dalla polizia qatariota.

di: Francesca LASI

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/Rolex dela Pena