Lo ha riferito la Procura federale belga. Il giudice istruttore Claise lascia l’inchiesta
L’eurodeputato Andrea Cozzolino, coinvolto nel cosiddetto Qatargate, si trova in stato di fermo a Bruxelles. Lo ha riferito la Procura federale belga al termine di un lungo interrogatorio, durato quasi quattro ore. Il 15 giugno scorso la Procura aveva deciso di revocare il mandato di arresto europeo emesso nei confronti di Cozzolino a febbraio.
I legali di Cozzolino hanno dichiarato che l’eurodeputato “ha risposto a tutte le domande poste dal giudice, contestando gli addebiti e ricostruendo nel dettaglio la sua attività parlamentare sui dossier del Marocco e del Qatar. Resterà a disposizione delle autorità per il prosieguo delle attività investigative, che continueranno già martedì, come prevede il codice di istruzione belga, con un nuovo interrogatorio da parte della polizia giudiziaria“:
«Il giudice dovrà ora verificare la testimonianza offerta da Cozzolino e martedì deciderà se convalidare il fermo o disporre il suo rilascio sotto condizioni o con il regime di braccialetto elettronico» ha dichiarato un portavoce. portavoce.
Il giudice Claise lascia le indagini
Il giudice istruttore Claise ha deciso di lasciare le indagini. Stando a quanto riferito dall‘ANSA, la decisione sarebbe legata al fatto che uno dei suoi figli avrebbe lavorato per una delle persone indagate.
«In via cautelare e per consentire alla giustizia di continuare serenamente il suo lavoro e di mantenere una necessaria separazione tra vita privata e familiare e responsabilità professionali, il giudice istruttore Michel Claise informa di aver deciso questa sera di ritirarsi dal fascicolo – ha riferito la Procura in una nota – Di recente sono comparsi alcuni elementi (nel dossier, NdR) che potrebbero sollevare alcune domande sul funzionamento oggettivo dell’indagine».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA