Cina sulla buona strada per un Pil 2023 al 5%
Pechino continua il suo percorso nel sostegno a Mosca.
Il ministro degli Esteri cinese Qin Gang ha affermato che intende collaborare con Putin per “opporsi all’uso della forza e all’egemonia dei singoli Stati”. «La Russia e la Cina sono una forza importante per garantire la pace globale e promuovere lo sviluppo inclusivo», ha dichiarato.
La Cina insegue il target di Pil 2023 ma l’industria cede
Li Qiang ha comunicato che Pechino è “sulla buona strada” per arrivare al target di Pil 2023 fissato a marzo a circa il 5%, nonostante gli ultimi dati macroeconomici sconfortanti e malgrado una disoccupazione giovanile (16-24 anni) che a maggio è arrivata al record negativo del 20,8%.
Li, parlando a Tianjin alla 14esima edizione del World Economic Forum estivo, ha precisato che “la crescita economica del Paese nel secondo trimestre sarà più veloce del primo trimestre”.
Crollano nel Paese i profitti delle imprese industriali che calano del 18,8% annuo, a 2.668,89 miliardi di yuan (circa 380 miliardi di dollari), nei primi cinque mesi del 2023 a causa della compressione dei margini dovuta all’indebolimento della domanda in un’incerta ripresa economica post-Covid.
L’ufficio nazionale di statistica ha dichiarato che il calo segue il -20,4% di gennaio-aprile 2023 e il -4% dell’intero 2022, rafforzando le attese di un ulteriore sostegno governativo all’economia nei prossimi mesi. Cedono sia i profitti delle imprese statali (-17,7%) sia quelli delle aziende private (-21,3%).
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/Terje Pedersen /