Uno studio è riuscito a mappare il genoma di tutte le famiglie di farfalle arrivando a ricostruire il percorso evolutivo di questi insetti

Non è stato facile, ma un gruppo di ricercatori internazionali è riuscito nell’imponente intento di ricostruire tutto il percorso evolutivo delle farfalle, mappando il genoma di tutte le famiglie di farfalle e arrivando a coprire il 92% dei generi.

La ricerca, pubblicata su Nature, ha preso in analisi 391 geni nel Dna di 2.300 specie di farfalle provenienti da 90 Stati. A questi hanno aggiunto i dati estrapolati da 11 rarissimi reperti fossili così da trovare la congiunzione con le specie “antenate”.

Incrociando questi dati i ricercatori sono riusciti a stabilire che le farfalle, eredi dirette delle falene, fanno la loro prima comparsa sulla terra circa 101,4 milioni di anni fa, in Nord America, precisamente nelle regioni centro-occidentali.

Il Continente americano era all’epoca attaccato alla Russia tramite lo Stretto di Bering e all’Australia tramite l’Antartide. È così che, una volta colonizzato anche il Sud dell’America, le farfalle sono quindi arrivate in Australia attraversando l’Antartide (circa 70 milioni di anni fa) e in Asia attraverso le isole del sud-est asiatico.

Da lì, le farfalle sono arrivate in India, nel Continente Africano e solo alla fine in Europa, l’ultima a vedere l’arrivo dei coloratissimi insetti.

di: Marianna MANCINI

FOTO: PIXABAY