Il cantante, noto per ‘I Believe I Can Fly’, adescava giovani donne e ragazze minorenni
Il cantante R&B R. Kelly è stato condannato a 30 anni di prigione per abusi sessuali su molte donne e ragazze minorenni.
Si tratta della prima condanna per il 55enne, nonostante fosse già stato accusato e processato per abusi sessuali già più di 25 anni fa.
Secondo l’accusa per più di dieci anni Kelly – noto soprattutto per il brano I Believe I Can Fly – avrebbe sfruttato la sua fama per adescare giovani donne interessate a intraprendere una carriera nella musica per poi abusarle sessualmente e psicologicamente.
Kelly è stato riconosciuto colpevole anche di associazione per delinquere: lo staff (manager e assistenti) che aiutavano il cantante a incontrare le giovani costituiva di fatto un’organizzazione criminale.
di: Francesca LASI
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