Diverse donne avevano dichiarato pubblicamente di aver subìto atti sensuali non consensuali durante i festini post concerto della band tedesca
Till Lindemann, cantante dei Rammstein, è indagato per abusi sessuali. La decisione arriva dalla Procura di Berlino dopo che diverse donne avevano denunciato pubblicamente di aver subìto atti sessuali non consensuali durante alcuni festini organizzati dopo i concerti della band.
Le autorità giudiziarie si sono mosse in seguito a due denunce. Stando a quanto riferito dalla Bild, una è arrivata alla polizia di Berlino, l’altra direttamente all’ufficio del pubblico ministero. Secondo la testata nei confronti di Lindemann ci sarebbe un “sospetto preliminare ai sensi dell’articolo 177 del codice penale (violenza sessuale; stupro)”.
Il cantante, però, nega ogni accusa, come riferito dai suoi legali Simon Bergmann e Christina Schertz.
«Gravi accuse contro il nostro cliente sono state fatte da varie donne sui social network, in particolare su Instagram, Twitter e YouTube – hanno dichiarato gli avvocati – È stato ripetutamente affermato che le donne ai concerti dei Rammstein sono state drogate con le ‘gocce knockout’ o alcol per consentire al nostro cliente di compiere atti sessuali su di loro. Senza eccezione, queste accuse sono false. “Intraprenderemo immediatamente un’azione legale contro tutte le accuse di questo tipo».
Lo studio legale ha, poi, dichiarato che “in un gran numero di casi”, questo è considerato “inammissibile”, ed esiste “un pregiudizio contro il nostro cliente”.
Nella frattempo l’etichetta discografica Universal avrebbe deciso di sospendere parte della collaborazione con il gruppo musicale fino a nuovo avviso: al momento sarebbero sospese le attività promozionali e di marketing relative agli album dei Rammstein.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/CLEMENS BILAN