La prima costruzione del castello di Gaziantep si deve agli ittiti che costruirono un osservatorio militare migliaia di anni fa anche se furono i romani a creare in quel luogo la prima vera fortezza tra il II e III secolo dopo Cristo
Nel corso del terremoto in Turchia, è crollato il castello di Gaziantep. La fortezza aveva quasi duemila anni e si trovava sull’altipiano nella parte più occidentale dell’Anatolia sud-orientale della Turchia.
Una grandissima perdita dal punto di vista culturale in quanto l’antichissimo monumento era patrimonio dell’Unesco.
La prima costruzione si deve agli ittiti che costruirono un osservatorio militare migliaia di anni fa anche se furono i romani a creare in quel luogo la prima vera fortezza tra il II e III secolo dopo Cristo.
Una costruzione che nel sesto secolo subì ulteriori ampliamenti e rinnovamenti sotto l’imperatore Giustiniano (tra il 527 e il 565 d.C.) che fece innalzare 36 torri a difesa di un bastione circolare con una circonferenza di circa 1200 metri.
Furono poi i turchi Selgiuchidi a riedificare sull’antica struttura una nuova fortezza. Dopo aver sconfitto l’esercito dell’imperatore Romano IV Diogene nella battaglia di Manzicerta, si impadronirono di questa zona e riedificarono il castello sulla collina della città di Antep, uno sperone roccioso che domina l’altopiano circostante.
Nel 1230 i crociati cristiani ricostruirono il castello per controllare i commercianti che procedevano lungo il fiume Orontes. Dopo la conquista araba nel 1480, fortificazioni furono aggiunte per garantire la sicurezza della città sottostante.
Nel corso del regno dell’imperatore ottomano Suleyman I il Magnifico, (1520-1566), al castello di Gaziantep vennero fatte diverse modifiche. Gli ottomani rafforzarono le mura e aggiunsero una cinta interna cambiando l’aspetto esteriore della fortezza facendola somigliare a un’opera d’arte militare.
Nel 1940 perse la funzione di difesa della città e la fortezza divenne un museo di storia, con una grande collezione di arte e reperti architettonici, inclusi mosaici e pavimenti in ceramica e importanti oggetti dell’epoca neolitica, ittita e romana.
di: Alice GEMMA
FOTO: SHUTTERSTOCK