CALDERONE

La ministra al Question time alla Camera sul reddito di cittadinanza

Nel Question time alla Camera la ministra del Lavoro Marina Calderone ha parlato del reddito di cittadinanza, la cui sospensione ha scatenato proteste e azioni in diverse parti d’Italia.

«Questo governo, attraverso l’incentivo al lavoro e il sostegno necessario ai nostri concittadini più fragili, impiega ogni ora del suo tempo per contrastare e ridurre quel disagio sociale su cui qualcuno, al contrario, soffia cercando di costruire il dissenso» ha dichiarato Calderone, sottolineando che si sta lavorando al “potenziamento della rete territoriale dei Centri per l’ Impiego” e che le nuove misure introdotte con il decreto Lavoro sono “volte a tutelare persone e nuclei con fragilità”.

«Con riferimento ai 159mila nuclei di cui si parla – ha affermato Calderone- 112mila sono attivabili sul patto per il lavoro e il 35% di questi mi risulta iscritto a una delle misure di politica attiva previste e quindi godrà del beneficio Sfl dal primo di settembre. Questo è l’obiettivo che il Governo non intende mancare e che è stato trascurato per anni da chi oggi, agitando gli animi, evoca disordini».

Cgil: “deludente assenza di risposte”

«Deludente l’assenza di concrete risposte da parte della Ministra Calderone. Ribadiamo con forza la nostra richiesta di prorogare almeno fino al termine del 2023 il Reddito di Cittadinanza, unico strumento universale di contrasto alla povertà, affinché nessuno venga lasciato solo» ha dichiarato la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI